Turismo
“Il tema della sostenibilità del turismo e della vivibilità dei territori è cruciale per gli amministratori locali e rappresenta da sempre una priorità assoluta per la nostra Associazione e per le reti dei Comuni che quotidianamente affrontano queste sfide. Le comunità a forte vocazione turistica sono vere e proprie “città fisarmonica”, con picchi stagionali che moltiplicano la popolazione effettiva e incidono sulla tenuta dei servizi, delle infrastrutture e della sicurezza urbana”. Lo ha sottolineato Stefano Locatelli, vicepresidente Anci e delegato al Turismo, intervenendo in videoconferenza all’audizione della Commissione Attività produttive della Camera sul disegno di legge n. 2410 dedicato alle comunità marine e lacuali e al sostegno dei servizi pubblici nei Comuni sottoposti a forte pressione turistica.
Locatelli ha aggiunto che l’attenzione di Anci si estende con forza al supporto e al coordinamento delle reti di Comuni impegnate su questi temi, sottolineando come la condivisione di buone pratiche e di istanze territoriali omogenee sia la chiave per orientare le scelte legislative e superare una lettura basata esclusivamente sul numero dei residenti permanenti. All’audizione ha partecipato anche Daniele Milano, sindaco di Amalfi e coordinatore dei Comuni sottoscrittori della Carta di Amalfi.
Anci ha espresso una valutazione complessivamente positiva sul provvedimento, che riconosce una delle richieste avanzate da tempo dai Comuni turistici: superare una lettura basata esclusivamente sul numero dei residenti permanenti, tenendo conto anche della popolazione stagionale e dei fabbisogni aggiuntivi che ne derivano.
“Riconoscere che l’impatto turistico genera fabbisogni finanziari specifici rappresenta un cambio di paradigma importante – ha evidenziato Locatelli –. Significa mettere i Comuni nelle condizioni di dimensionare servizi e risorse sulla popolazione che effettivamente devono gestire e non soltanto su quella residente”. Il vicepresidente Anci ha inoltre valutato positivamente il raccordo tra Comuni e Regioni previsto dal testo, chiedendo che il coinvolgimento degli enti locali trovi pieno riconoscimento anche nei successivi passaggi attuativi.
Milano ha richiamato le proposte contenute nella Carta di Amalfi, sottoscritta da località turistiche con caratteristiche molto diverse ma accomunate dalla necessità di governare forti oscillazioni delle presenze. “Vogliamo tenere insieme il valore irrinunciabile del turismo e la vivibilità per i residenti. Ai Comuni servono strumenti flessibili per governare il territorio, perché nei periodi di maggiore affluenza siamo chiamati a garantire servizi a una popolazione enormemente superiore a quella residente”.
Tra le richieste indicate dal sindaco di Amalfi, maggiore flessibilità nelle assunzioni stagionali, strumenti per gestire i flussi e la mobilità e un coinvolgimento più diretto dei Comuni nelle decisioni che incidono sulla capacità di accoglienza dei territori. Anci propone inoltre di semplificare il meccanismo attraverso cui la popolazione stagionale inciderà sui fabbisogni e sulle risorse, evitando procedure che rischino di rallentare l’effettiva applicazione della legge.
Tra le ulteriori proposte presentate alla Commissione figurano anche leve di fiscalità locale e forme di ristoro o compartecipazione al gettito, per sostenere i maggiori costi amministrativi e di gestione sostenuti dai Comuni a forte vocazione turistica.
Anci ha trasmesso nota alla Commissione una memoria con le osservazioni e le proposte illustrate nel corso dell’audizione.
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