EUROPA
“Ogni nuovo adempimento a carico dei Comuni sia accompagnato da una valutazione preventiva degli impatti organizzativi e finanziari e da risorse adeguate. Non è sostenibile continuare ad attribuire funzioni, obblighi e responsabilità senza il rafforzamento delle strutture tecniche degli enti locali e richiamando la clausola di invarianza finanziaria”. Lo ha sottolineato Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia e presidente della commissione Anci per le Politiche europee e internazionali, in audizione davanti alla commissione Politiche dell’UE del Senato, sul disegno di legge di delegazione europea 2026.
“Le osservazioni che formuliamo oggi muovono da una considerazione molto semplice: gran parte delle politiche europee trova la propria concreta attuazione nei territori e, quindi, nei Comuni”, ha dichiarato Ziberna, ricordando che il provvedimento tocca settori strategici, dalla sostenibilità ambientale alla transizione digitale, dalla mobilità al turismo.
“Il testo - ha osservato - presenta elementi positivi ma anche questioni che meritano attenzione nella fase attuativa. Sul regolamento relativo a emergenze e resilienza del mercato interno, l’Anci accoglie con favore la Cabina di regia nazionale e i meccanismi di coordinamento multilivello. I Comuni rappresentano il primo presidio operativo dello Stato sul territorio”, ha sottolineato il sindaco goriziano, chiedendo che l’Associazione partecipi in maniera permanente e non solo come invitato a seconda dei temi.
Particolare attenzione è stata dedicata alle locazioni brevi e al Codice Identificativo Nazionale. Ziberna ha ricordato come “i Comuni rilascino i titoli (SCIA) e svolgano i controlli e l’applicazione delle sanzioni amministrative. Per questo l’Anci ritiene assoluta la necessità di un pieno coinvolgimento dei Comuni nei decreti delegati e nell’evoluzione della Banca dati nazionale, oltre a un corretto coordinamento tra le verifiche delle piattaforme online e i controlli comunali. Da qui la richiesta di modificare il comma 3 dell’articolo 12, prevedendo che i decreti siano emanati previa intesa in Conferenza Unificata”. Infine, Anci ha chiesto di valorizzare gli strumenti della legge n. 234 del 2012, a partire dalla Sessione europea della Conferenza Stato-Città e autonomie locali, per acquisire il contributo dei territori già nelle fasi iniziali del recepimento.
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