INIZIATIVE
Anci avvia un’iniziativa nazionale per sostenere le donne vittime di odio, minacce e violenza online, coinvolgendo amministratrici e amministratori di tutta Italia. Al centro del percorso, già avviato nella Commissione Pari opportunità dell’Associazione, anche la proposta di destinare gli eventuali risarcimenti ottenuti dalle denunce per attacchi sessisti e intimidazioni a un fondo per garantire assistenza legale alle donne che vogliono tutelarsi ma non dispongono delle risorse necessarie.
L’iniziativa, rilanciata dalla sindaca di Perugia e vicepresidente Anci Vittoria Ferdinandi, raccoglie la proposta avanzata dalla sindaca di Firenze Sara Funaro e punta alla costruzione di una rete nazionale. È previsto l’invio di una lettera alle amministratrici e agli amministratori di tutta Italia per promuovere l’adesione, indipendentemente dall’appartenenza politica. “La libertà di espressione non è libertà di umiliare, minacciare o intimidire. E nessuna donna deve sentirsi sola quando decide di denunciare”, afferma Ferdinandi, che nei giorni scorsi ha annunciato di aver presentato denunce per gli episodi più gravi di odio e sessismo ricevuti online.
“La possibilità di difendersi non può dipendere dalle risorse economiche che ciascuna ha a disposizione. Trasformare gli eventuali risarcimenti in uno strumento di tutela per altre donne significa dare una risposta concreta”, sottolinea la vicepresidente Anci.
Il tema sarà inserito anche nel documento che verrà portato all’Assemblea nazionale Anci, con una parte specifica dedicata al contrasto della violenza e dell’odio sessista negli spazi digitali e al sostegno delle donne che ne sono vittime.
“Serve una responsabilità condivisa, oltre gli schieramenti. Chi subisce insulti, minacce e attacchi sessisti deve sapere di poter trovare ascolto, sostegno e strumenti concreti per difendersi. È questa la risposta che vogliamo costruire insieme, a partire dai Comuni”, conclude Ferdinandi.