ANCI LOMBARDIA
“Il primo pensiero va di nuovo alle vittime della tragedia di Chiareggio, alla piccola Alabama, a Gianluca e Silvia, e al loro bambino sopravvissuto, ai quali rinnoviamo la vicinanza di tutti i sindaci lombardi. Il loro dolore merita rispetto e verità, e nessuna considerazione può e deve metterlo in secondo piano.
Proprio per questo la sentenza di primo grado che ha condannato la Sindaca di Chiesa in Valmalenco Renata Petrella e la sua predecessora Miriam Longhini impone una riflessione seria e non più rinviabile. Nel pieno rispetto e fiducia nell’operato della Magistratura, e in attesa dei successivi gradi di giudizio, non posso che ribadire l’urgenza di un intervento normativo che ridefinisca in modo ragionevole ed equilibrato il perimetro delle responsabilità in capo agli amministratori locali.
Si chiede ai sindaci, soprattutto nei piccoli Comuni di montagna, di garantire la sicurezza di territori fragili ed esposti a eventi estremi sempre più frequenti, senza fornire loro strutture tecniche, personale competente e risorse adeguate alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Un sindaco non può essere chiamato a rispondere personalmente di tutto ciò che accade su decine di chilometri quadrati di montagna, mentre le competenze e i mezzi per intervenire sono frammentati tra diversi livelli istituzionali.
Il rischio, oltre alle pesanti conseguenze sulla vita dei sindaci e delle loro famiglie, è quello di un vulnus generale alla vita amministrativa e all’esercizio di funzioni essenziali per la nostra democrazia: sarà sempre più difficile trovare cittadini disposti ad assumere un ruolo per il quale non esiste alcun ragionevole limite alle responsabilità. Essere responsabili di tutto e imputabili per tutto ciò che accade in una comunità non è una condizione sostenibile. A nome di ANCI Lombardia esprimo a Renata Petrella e all'ex sindaca Longhini la piena solidarietà dei sindaci lombardi, unita all’impegno per ottenere un assetto normativo più giusto ed equilibrato.”
Sono queste le dichiarazioni del Presidente di ANCI Lombardia Mauro Guerra in merito alla sentenza del Tribunale di Sondrio sulla frana di Chiareggio, che nell’agosto 2020 causò la morte di tre persone.
“È ora che la politica e il legislatore facciano la loro parte, con una revisione normativa che definisca con giustizia ed equilibrio il perimetro della responsabilità penale dei sindaci e che accompagni i Comuni, a partire da quelli montani, con risorse e strumenti adeguati per la prevenzione. Questa vicenda dimostra ancora una volta come la battaglia che ANCI sta conducendo per restituire agli amministratori locali piena dignità e la possibilità di amministrare con serenità le proprie comunità sia quanto mai attuale e urgente.”
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