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LEGALITA'

Beni confiscati alle mafie, Ghilardi: "Deve essere un gioco di squadra perché sia occasione di riscatto"

18 Luglio 2025

L’intervento del Vicepresidente Vicario di Anci Lombardia all’evento in Regione in ricordo di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone

Regione Lombardia, nel ricordare chi ha dedicato la propria vita alla lotta contro la criminalità organizzata, venerdì 18 luglio 2025, ha promosso un momento di riflessione e confronto sul tema dei beni confiscati e sulla loro valorizzazione.

Hanno portato un saluto istituzionale il Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Federico Romani, il Presidente della Giunta di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa. Le conclusioni sono state affidate all'Assessore alla Sicurezza e Protezione Civile Regione Lombardia Romano La Russa.

Nel suo intervento, il presidente Attilio Fontana ha richiamato le politiche regionali avviate negli ultimi anni per valorizzare il ritorno sociale dei beni confiscati, mentre l'Assessore Romano La Russa ha ripercorso i momenti tragici del 1992, sottolineando l’impatto culturale della lotta alla criminalità e ricordando il senso profondo della confisca dei beni criminali. “Il recupero dei beni confiscati è un’arma fondamentale nella lotta alle mafie perché colpisce le organizzazioni criminali direttamente al cuore dei loro interessi" ha sottolineato Il presidente del Consiglio regionale Federico Romani.

Per Anci Lombardia è intervenuto il Vicepresidente Vicario Giacomo Ghilardi, che ha partecipato alla tavola rotonda “Il futuro dei beni confiscati: Istituzioni a confronto” insieme al Sindaco di Bareggio Linda Colombo, al Procuratore distrettuale antimafia del Tribunale di Milano Alessandra Dolci, al Presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, al Prefetto e Direttore ANBSC Maria Rosaria Laganà, e al Vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica Sandro Sisler.  

In apertura del suo intervento Ghilardi ha voluto ringraziare l’Assessore regionale Romano Larussa e Regione Lombardia per l’attenzione dedicata al tema dei beni confiscati. “Anci Lombardia – ha spiegato - sui beni confiscati dal 2019 lavora con Regione sul coordinamento dei beni stessi in collaborazione con le Prefetture e con l’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati. Facciamo parte della task force per avere sguardo strategico su ciò che avviene in Lombardia e su come si modificano ed evolvono le cose. La consapevolezza e lo sguardo strategico sono fondamentali per la messa a terra dei progetti; l’Associazione inoltre offre supporto organizzativo ai Comuni anche per far comprendere come funzionano le norme e supportiamo il personale attraverso consulenze ed eventi formativi perché siano in grado di realizzare i progetti. Fondamentale è inoltre l’innovazione dei servizi, a questo proposito ricordo lo sportello dei beni confiscati attivato da Regione e gestito da Anci Lombardia. Nessun Comune può agire da solo, oggi come allora, deve essere un gioco di squadra perché sia occasione di riscatto. Credo che i Comuni debbano cambiare la visione per realizzare progetti che coinvolgano più Comuni” ha concluso Ghilardi ricordando alcune esperienze come quella del Comune di Palazzo Pignano che ha ben 48 beni confiscati sul suo territorio con cui Anci Lombardia sta realizzando alcune progettualità; oppure il CB Family point, uno spazio di ascolto e condivisione a Cinisello Balsamo.

In conclusione, Ghilardi ha ricordato che il prossimo 27 settembre verrà inaugurata proprio a Cinisello Balsamo, una mostra a cielo aperto nel giardino dedicato al Generale Dalla Chiesa in collaborazione con la famiglia. Si tratta dei giardini delle case popolari, nelle quali “grazie alle forze dell’ordine siamo riuscite a ridurre le occupazioni abusive da 30 a meno di dieci. Un luogo simbolo quindi di legalità e di restituzione alla comunità”.

Ha partecipato alla tavola rotonda anche Linda Colombo, Sindaco del comune di Bareggio che ha ricordato come sul territorio del suo Comune siano presenti “quattro beni assegnati e tre in attesa di assegnazione. Nostro obiettivo è prendere tutti i beni confiscati in qualsiasi stato si trovino perché rappresentano una grande occasione per la comunità. Questi beni oggi a Bareggio ospitano uno spazio mamma-bambino e uno spazio neutro. Recentemente abbiamo assegnato la villa della famiglia Valle dove verrà inserita una comunità minorile. Cerchiamo di gestire questi beni confiscati a costo zero per l’ente in collaborazione con il terzo settore”. Sul rapporto con il cittadino, la Sindaca di Bareggio ha sottolineato l’iniziale resistenza da parte di cittadini e personale del Comune, per comprendere successivamente che una macchina comunale che vuole ripulire qualcosa per restituirlo alla cittadinanza dà il senso di qualcosa che sta cambiando.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato il Protocollo d’Intesa siglato ieri al Tribunale di Milano per la gestione e lo sviluppo dei beni e delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. Un accordo promosso dal Tribunale e condiviso da numerosi attori istituzionali, tra cui Regione Lombardia, per rafforzare le sinergie e potenziare gli strumenti a disposizione del territorio nella lotta alla criminalità. 

Tra le nuove azioni previste il coinvolgimento di ARPA Lombardia per fornire supporto tecnico-scientifico nelle verifiche ambientali delle aziende sequestrate o confiscate; il potenziamento del collegamento tra amministratori giudiziari ed enti locali per favorire l’affidamento temporaneo dei beni, in collaborazione con ANCI Lombardia.

Nel territorio lombardo sono attualmente presenti 3.104 beni confiscati, di cui 1.814 già destinati. Dal 2019 a oggi, sono stati recuperati 145 immobili in 81 Comuni, con risorse dedicate anche alla formazione, all’assistenza e alla consulenza per gli enti locali e del Terzo Settore.

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