Comuni
Nel corso della 8a Rassegna di diritto pubblico dell’economia promossa da Upel a Varese lo scorso 16 maggio, è intervenuto il Vicesegretario aggiunto Matteo Luigi Bianchi, in merito al tema del ripensamento della governance territoriale in un contesto che cambia rapidamente, considerando come come possono i territori, e in particolare i piccoli Comuni, resistere e rilanciarsi di fronte alle sfide demografiche, finanziarie e normative.
Per Bianchi "oggi è proprio attraverso processi di aggregazione e cooperazione che possiamo difendere e rafforzare l’autonomia locale. E possiamo trarre ispirazione dal confronto con un vicino virtuoso: il Canton Ticino."
Per Bianchi, "i piccoli Comuni oggi soffrono: spopolamento, riduzione delle risorse, difficoltà nel reperire competenze tecniche. Eppure, paradossalmente, proprio in questo momento dobbiamo puntare sulle forme di collaborazione intercomunale per garantire servizi di qualità e per dare nuova forza all’autonomia locale. Parlo di Unioni di Comuni, gestioni associate, comunità di area vasta. In Lombardia, esperienze come quelle maturate grazie ai progetti Interreg ci mostrano che la collaborazione porta risultati concreti. Ma serve fare un salto di qualità: uscire dalla logica dell’emergenza e costruire modelli strutturali, stabili e riconosciuti di governance multilivello."
Ecco dunque considerare le potenzialità e i limiti del modello lombardo, territorio in cui si sono fatti passi avanti e, per questo, come ha osservato il Vicesegretario, "ANCI Lombardia, insieme alle istituzioni regionali, ha promosso molte iniziative di cooperazione. Tuttavia, persistono limiti significativi: la disomogeneità tra i territori, perché alcune aree sono più avanti, altre più indietro; le resistenze culturali, perché l’aggregazione è spesso vista come una minaccia alle identità locali; la normativa complessa, in merito alla quale servirebbe una vera semplificazione per incentivare le gestioni associate." Da questo punto di vista il progetto Interreg, che ha visto la cooperazione tra territori lombardi e svizzeri, rappresenta una buona pratica da valorizzare e replicare su scala regionale.
Bianchi ha quindi spronato a guardare oltre confine, poiché "il Canton Ticino ha avviato da anni un processo di aggregazione comunale non per cancellare le identità, ma per rafforzarle. Le nuove entità risultanti sono più forti, meglio equipaggiate e più capaci di pianificare e investire." In particolare, nel modello svizzero, la governance territoriale si basa su una forte sussidiarietà verticale e orizzontale; sulla pianificazione condivisa tra Comuni e Cantone; su economie di scala che permettono maggiori investimenti. Per Bianchi, dunque, "l’esperienza ticinese ci mostra che cooperare non significa perdere potere, ma conquistarne di nuovo. E che la pianificazione territoriale condivisa è la chiave per lo sviluppo."
Considerando la possibile validità di questa prospettiva per la Lombardia, il Vicesegretario di ANCI Lombardia ha dichiarato: "credo che serva oggi un vero e proprio "Patto lombardo per la governance territoriale", che rilanci le aggregazioni comunali come scelta strategica. Per raggiungere tale obiettivo, alcune idee che possono essere messe in campo sono: la valorizzazione dei tavoli di cooperazione transfrontaliera come palestra per nuovi modelli anche dentro la Lombardia; la creazione di un osservatorio permanente presso ANCI Lombardia per monitorare e sostenere i processi di aggregazione; la richiesta a Regione e Stato di premiare fiscalmente chi si aggrega e di semplificare le regole; il riconoscimento delle aggregazioni come soggetti chiave anche nella programmazione europea e nel PNRR."
Concludendo Bianchi ha voluto ribadire "il concetto che mi sta più a cuore: aggregarsi non significa cancellarsi. Significa sopravvivere, rafforzarsi e dare un futuro all’autonomia locale. Il futuro della governance territoriale passa attraverso reti, alleanze e patti territoriali. E credo che Varese, come territorio di confine, possa e debba diventare un laboratorio avanzato di questa nuova stagione."
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