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Rapporto sulle migrazioni ISMU - Presentata la trentesima edizione

19 Febbraio 2025

Informazioni, dati, video e approfondimenti online

Fondazione ISMU (Iniziative e studi sulla multietnicità) ETS ha presentato al Teatro Franco Parenti di Milano il 30° Rapporto sulle migrazioni, che ripercorre l’andamento dei flussi migratori che negli ultimi trent’anni ha visto crescere la popolazione con background migratorio fino a quasi sei milioni, evidenziando le trasformazioni sociali e l’impatto che essa ha avuto sulla società italiana.
Un percorso complesso, influenzato dalle vicende storiche – dal crollo del muro di Berlino fino al conflitto russo-ucraino – e che, col tempo, ha visto affiancarsi alle prime generazioni sia le seconde, oggi adulte e avviate a dare vita alle terze, sia le numerose acquisizioni di cittadinanza, che hanno prodotto quasi due milioni di “nuovi italiani”.
La presenza della popolazione immigrata nel nostro Paese ha avuto un impatto importante su diversi ambiti: dalla scuola al mercato del lavoro, alla sanità pubblica. Il tutto mentre sono cambiati gli atteggiamenti nei confronti dell’immigrazione e nuove sfide, dal fronte legislativo ai pericoli dell’intelligenza artificiale, si presentano all’orizzonte.
All'evento hanno partecipato la Presidente e la Coordinatrice del Dipartimento Welfare di Comunità, Sara Santagostino e Anna Meraviglia.

Il rapporto, la presentazione e i materiali di supporto sono disponibili online con il video



SINTESI
Fondazione ISMU ETS stima che al 1° gennaio 2024 gli stranieri presenti in Italia siano 5 milioni 755mila, in leggero calo (20mila in meno, -0,3%) rispetto alla stessa data del 2023. Crescono i residenti: 5 milioni e 254mila unità rispetto ai 5 milioni 141mila del 2022, mentre continua il calo degli irregolari registrato dal 2019: ISMU stima che si attestino sulle 321mila unità (il 5,6% del totale dei presenti).
Per quanto riguarda gli ingressi in Italia, nel 2023 si è registrata una importante riduzione dei permessi di soggiorno per lavoro (-42,2% rispetto al 2022). Crescono, invece, quelli per motivi di famiglia, di asilo e richiesta di protezione internazionale e per motivi di studio. I cittadini non comunitari con un permesso di soggiorno di lungo periodo sono 2 milioni e 139mila.
Passando gli sbarchi, nel 2024 sono stati poco più di 66mila (-57,9% rispetto al 2023). In flessione anche gli arrivi via terra: nei primi 6 mesi del 2024 sono stati 3.400, contro i 5.600 del 2023. Per contro, crescono le richieste di asilo: nei primi nove mesi del 2024 sono state 116mila (+27,1%).
Sul fronte del lavoro si segnala che nel 2023 gli occupati stranieri di età tra i 15 e i 64 anni sono 2 milioni e 317mila. Tra il 2005 e il 2023 il tasso di attività degli italiani è cresciuto dal 61,9% al 66,4%, mentre la componente straniera è passata dal 73,4% al 69,6%. Il tasso di occupazione per gli italiani è cresciuto dal 57,2% al 61,2%, mentre per gli stranieri è diminuito dal 65,8% al 61,6%. L’incidenza degli stranieri sul totale dei disoccupati è pari al 15,5%.
Per quanto riguarda la scuola, nell’anno scolastico 2022/23 il numero degli alunni con CNI (cittadinanza non italiana), nati all’estero e nati in Italia, si attesta a 914.860 presenze, corrispondenti all’11,2% sul totale degli iscritti (8.158.138) dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di secondo grado.

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