Servizi pubblici locali
“Nella mia esperienza amministrativa e, successivamente, quando per ANCI ho seguito sui territori alcune emergenze, penso in particolare al terremoto nel Centro Italia, ho avuto modo di capire quanto è importante dare supporto energetico sia a chi svolge funzioni di supporto alle popolazioni colpite, sia per vivere nell’emergenza, per continuare a restare nel territorio”. Così Rinaldo Mario Redaelli, Segretario Generale di ANCI Lombardia ha aperto i lavori dell’evento “Emergenze territoriali e gestione del servizio elettrico”, organizzato da Enel in collaborazione con ANCI Lombardia e AnciLab, e ospitato questa mattina nella Casa dei Comuni.
Per Redaelli “le emergenze sono tante, alcune legate a questioni climatiche, pensiamo semplicemente al disagio causato dalla neve sulla tenuta della rete elettrica. Proprio per questo è importante che nasca una sinergia tra gestori e Amministrazioni comunali, perché il Sindaco è l’antenna sul territorio per capire le situazioni di emergenza e definire le richieste di supporto, aiutando le forze impegnate durante gli interventi.”
Ecco quindi che diventa importante “la giornata di oggi, per avere un aiuto e capire quali tipi di sinergie si possono attivare.
Come in ogni emergenza, non sarà sicuramente tutto programmabile e prevedibile, ma sarà importante avere ben presente cosa e come operare in caso di bisogno. Altrettanto necessario è far sì che, nei momenti non emergenziali, ci sia la capacità di prevedere e preparare piani che possano garantire il funzionamento di alcuni servizi anche in situazioni complesse e difficoltose.”
Considerando queste premesse, Claudio Fiorentini, Responsabile degli Affari Istituzionali Lombardia di Enel, ha considerato che la “Lombardia è la maggior regione per Pil e numero di Comuni in Italia, ma, secondo dati Legambiente, è anche quella col maggior numero di fenomeni emergenziali sul territorio, ecco perché è fondamentale per le nostre comunità e per Enel dare attenzione a queste dinamiche.” Così nasce la giornata promossa da Enel che permette di focalizzare l’impatto di un eventuale evento climatico che potrebbe gravitare sul nostro territorio.
Parlando di emergenze e di necessità di coordinamento delle diverse realtà territoriali, è stato naturale dare la parola a Valentina Silvestri, del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, che ha tracciato la storia della Protezione Civile Nazionale partendo dal terremoto in Irpinia e alla tragedia di Vermicino, evidenziando come da questi casi fosse emersa l’esigenza di mettere a sistema le forze in campo, soprattutto alla luce delle fragilità del Paese, basti pensare che il 94% Comuni sono caratterizzati da un elevato rischio idrogeologico. In tale contesto, ha osservato Silvestri, la Protezione Civile si qualifica quale "compito non assegnato a una singola amministrazione ma quale funzione attribuita a un sistema complesso", che chiama in causa, tra gli altri, i Comuni.
Luca Tanzi, Responsabile dell'esercizio della rete area Lombardia di E-Distribuzione, ha quindi fornito dei dettagli operativi sulle azioni messe in campo dall'azienda che, in Lombardia, conta 37mila km di rete elettrica di media tensione e 78mila km di rete elettrica ad alta tensione, per la messa in sicurezza delle quali è stato elaborato il Piano inverno 2024/2025 che, "come per il piano estate, evidenzia capacità Enel di predisporre una organizzazione che prepari a cambiamenti stagionali." Il piano prevede quattro aspetti: prevenzione del rischio, prontezza nell'affrontare un evento, risposta alla emergenza e apprendimento da quanto accaduto.
Tanzi ha quindi evidenziato che, "sul territorio, l'efficace risposta in casi di emergenza dipende spesso dal rapporto e dalla collaborazione che nasce con le Amministrazioni locali, che permette la possibilità di aprire tavoli di confronto e analisi delle situazioni critiche e anche la possibilità di poter disporre di strade di accesso libere e percorribili per raggiungere gli impianti." Pertanto, al fine di far funzionare il sistema emergenziale, la collaborazione con le istituzioni si qualifica come “elemento vincente per la soddisfazione dei cittadini".
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