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Finanza locale

Nicotra: "Serviva un piccolo sforzo per garantire un 2023 contabile più ordinato"

24 Gennaio 2023

Il segretario generale nel suo intervento alla Conferenza Ifel

“La valutazione della legge di bilancio approvata dal governo è triste, sono rimaste aperte questioni fondamentali per i Comuni che, con un piccolo sforzo, governo e Parlamento. avrebbero potuto chiudere con soddisfazione di tutti. La legge è stata costruita da un esecutivo appena insediato ma mi auguro che ora arrivi uno sforzo da tutti per garantire un 2023 più ordinato sul piano contabile e finanziario. Serve un gioco di squadra per dare risposte immediate”. Lo ha affermato il segretario generale di Anci Veronica Nicotra, intervenendo alla XI Edizione della Conferenza sulla Finanza e l’Economia Locale che si sta svolgendo oggi a Roma.
“Di positivo nella legge – ha spiegato – ci sono le norme per combattere il caro energia e il rincaro dei materiali con le compensazioni da 400 milioni per il comparto (350 ai comuni e 50 a Città metropolitane e province) sulla linea già avviata l’anno scorso. E sempre soddisfacente per Anci è il ripristino del fondo Imu -Tasi, per il quale sono stati previsti 110 milioni sui 300 complessivi e sono risorse fondamentali per un gruppo di 1500 Comuni”.
Purtroppo, il 2023 si presenta come un anno delicato per una serie di circostanze concomitanti e per questo “vi erano questioni che andavano affrontate e smussate in partenza, come la sterilizzazione degli effetti della revisione perequativa del Fondo di solidarietà comunale che impatta in modo negativo soprattutto sui piccoli Comuni. Mentre negli ultimi due avevamo avuto risorse con cui eravamo riusciti a sterilizzare questi effetti negativi per i comuni che perdevano per il meccanismo della perequazione, quest’anno – ha sottolineato – non riusciremo più a garantirlo. Abbiamo ottenuto in legge di bilancio solo 50 milioni sui 100-120 complessivi legati a questo spostamento di risorse verso i Comuni penalizzati. Siamo a metà gennaio e il quadro di riferimento del Fsc, che per legge si dovrebbe concludere entro il 15 novembre dell’anno precedente, è ancora aperto. Attendiamo risposta da governo per garantire risorse sulla sterilizzazione per piccoli comuni anche per quest’anno”.
Nicotra ha poi indicato altre questioni ancora aperte. “Ci sarebbe un taglio da 100 milioni per i risparmi tecnologici su cui non abbiamo ancora avuto una proposta di riparto da parte del governo e peraltro in merito ad anni in cui bisognava sostenere i comuni su questo versante”. Ancora sui Comuni in riequilibrio che hanno aderito ai patti con lo Stato è “necessario completare il quadro di regole mettendo a disposizione risorse in un quadro decennale di rientro”.
Venendo poi al tema dell’attuazione del Pnrr, il segretario generale ha ricordato che” la legge di bilancio ha previsto una norma importante che dà una risposta sul tema della revisione prezzi.  Mentre il ministro Fitto sta predisponendo un provvedimento di urgenza che mi auguro recepisca le proposte di Anci sulla semplificazione. Siamo preoccupati per la parte autorizzatoria che pone condizionalità temporali molto stringenti, se si perdono settimane  per altre istituzioni, questo incide sui temi dell’iter che ricade sui comuni”, ha ribadito.
In generale Nicotra ha auspicato un’ assunzione di responsabilità da parte di tutti per vincere la sfida del Pnnr essenziale per il futuro del Paese. Per questo motivo si è augurata che si risolvano alcuni paradossi burocratici, come nel caso “dell’applicazione del sistema di revisione dei prezzi per i Comuni che hanno finito in anticipo l’iter per i bandi Pinqua o per quelli inseriti nelle graduatorie per i bandi sulla rigenerazione urbana”.

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