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Immigrazione

Biffoni: “Ampliare capienza rete Sai per minori e riattivare tavolo di coordinamento”

18 Gennaio 2023

Il delegato Anci all’Immigrazione: "gli sbarchi avvengano solo nei territori delle regioni dove è attivato il centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati"

“In occasione degli sbarchi delle ultime settimane (nei primi 13 giorni di gennaio 3.891 persone a fronte dei 378 del 2022) i Comuni direttamente interessati si sono mostrati disponibili a farsi carico dei naufraghi, nello spirito di collaborazione interistituzionale e di solidarietà; tuttavia, la nuova impostazione adottata dal Governo richiama l’esigenza di formulare alcune osservazioni e orientamenti che consentano a tale collaborazione interistituzionale di incardinarsi su binari di una gestione ordinaria”. Lo ha detto il delegato Anci all’Immigrazione e alle politiche per l’integrazione e sindaco di Prato Matteo Biffoni, nel suo intervento all’audizione presso le commissioni congiunte Affari Costituzionali e Trasporti della Camera dei deputati avente come oggetto la conversione in legge del decreto-legge 2 gennaio 2023, n. 1, recante disposizioni urgenti per la gestione dei flussi migratori.
Il delegato Anci ha sottolineato come sia urgente “definire con chiarezza le modalità di individuazione del porto di sbarco, che non viene più individuato tra quelli più prossimi all’evento di soccorso: le nuove modalità di assegnazione del porto di sbarco comportano che tutti i porti italiani possano essere considerati utili all’attracco di navi di soccorso migranti”.
In tal senso, “L’Anci – ha evidenziato il sindaco di Prato – chiede di conoscere quali siano i criteri che orientano l’assegnazione del porto di sbarco, al fine di rendere programmabili e gestibili in ordinarietà eventuali interventi di competenza dei Comuni, specie in presenza di minori stranieri non accompagnati sulle navi di soccorso”.
Nell’ottica del superamento dell’attuale quadro emergenziale Anci – come si desume dal documento consegnato in audizione – ritiene, infatti, fondamentale, con riferimento alla presa in carico di minori non accompagnati, che gli sbarchi possano avvenire nei territori delle regioni dove sia stato attivato il centro governativo di prima accoglienza per Msna. “Solo così – ha rimarcato Biffoni – si potrà garantire tempestivamente la protezione
ed eventuale rintraccio di familiari dei minori”.
I dati del Viminale, d’altra parte, parlano chiaro: nel 2022 si sono contati ben 12.687 sbarchi di minori stranieri non accompagnati con un aumento del 26,2% rispetto all’anno precedente (10.053).
Va da sé che la difficoltà nella gestione e nella presa in carico di questi ultimi, amplificata dai nuovi arrivi deve essere sanata quanto prima con “un ampliamento della capienza della rete SAI nella misura di almeno 4.000 posti aggiuntivi dedicati ai minori e con l’immediata riattivazione delle sedi di concertazione interistituzionale, a partire da Tavolo di Coordinamento Nazionale”, ha concluso il sindaco Biffoni.

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