ANCI LOMBARDIA
In occasione dell’incontro con i Parlamentari lombardi organizzato da Anci Lombardia, è intervenuta anche Anna Meraviglia, coordinatrice del Dipartimento Welfare di Anci Lombardia, che ha esposto alcuni dati sulle politiche abitative e i bisogni in aumento “case e lavoro sono le prime necessità che riportano i cittadini – ha spiegato - ma sono necessari fondi per dare risposte concrete, oltre al lavoro dei progetti di emersione di tali problematiche”. Meraviglia ha ricordato le risorse disponibili per il Fondo sostegno locazione pari a 48 milioni di euro sui 330 milioni necessari “mancano tante risorse – ha sottolineato - dal 2023 i Comuni dovranno mettere a disposizione risorse che peseranno sui bilanci. Sull’accoglienza dei minori, Regione ha fatto una ricognizione nei Comuni sotto i 3000 abitanti, nel 2022 i Comuni hanno speso oltre 7 milioni per collocamenti etero familiare con una spesa di 100 euro a bambino al giorno, un problema vissuto sulla pelle dei Comuni e dei bambini. Al 31 luglio, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato i dati relativi alla Lombardia sempre sull’accoglienza dei minori: 2680 di cui 648 nei SAI e 2932 nel collocamento spontaneo dei Comuni. La nostra richiesta è ampliare i posti SAI”.
Loredana Poli, Presidente del Dipartimento Istruzione di Anci Lombardia ha proposto un approfondimento sull’edilizia scolastica e l’assistenza scolastica sottolineando un aumento delle richieste di certificazioni di assistenza “su questo abbiamo trovato un canale di comunicazione con i pediatri”. Poli ha posto anche “la necessità di rivedere la legge 104 per la gestione o erogazione di un servizio che porti a una risposta migliore ai ragazzi e alle famiglie ma anche una migliore gestione per Comuni e ETS che se ne occupano. Su questo esistono buone prassi di gestione di questi processi”. Ha inoltre sottolineato il tema del “reperimento delle figure professionali con lauree triennali immesse con retribuzioni molto basse e con una occupazione solo nei mesi scolastici di fronte alla necessità di garantire l’assistenza educativa scolastica anche nelle attività estive non previste però a livello nazionale”.
Mariapia Tagliabue, sindaca di Cabiate, Comune di 7500 abitanti, ha richiesto una maggiore attenzione ai Comuni il cui numero degli abitanti supera quello dei Piccoli Comuni e non va oltre i 15.000, quando si parla di accesso ai bandi. Altra richiesta è stata quella di scorrere le graduatorie sempre nell’ambito dei bandi. Si è detta d’accordo sulla necessità del terzo mandato per i sindaci.
Oldani sindaco di Casorezzo, ha portato l’esperienza del suo comune, mentre Bruno Bettinsoli, Presidente del Dipartimento Piccoli Comuni e montagna, ha posto l’accento sul tema della montagna “un territorio che incontra necessità specifiche, lo dico da amministratore che sa cosa significa avere personale adeguato, infine per le province bisogna dare un tetto al numero degli abitanti per un riordino istituzionale alla luce di quanto avvenuto in questi anni”.
Gianni Rossoni, Presidente del Dipartimento Riforme Istituzionali e Presidente del CAL ha ringraziato il presidente Guerra per il documento elaborato e proposto ai Parlamentari per capire come intervenire. Ha rimarcato il tema dei minori e il tema dell’aumento esponenziale della richiesta di certificazioni.
Oltre ai numerosi Sindaci, erano presenti il Sindaco di Lecco Mauro Gattinoni, il Sindaco di Pavia Mario Fabrizio Fracassi e il Sindaco di Sondrio Marco Scaramellini. Hanno chiuso i lavori i Vicepresidenti di Anci Lombardia Giacomo Ghilardi e Lucio de Luca
Lucio de Luca si è soffermato sul tema del sociale e l’affido dei minori “3000 euro al mese per un minore affidato all’ente – ha sottolineato - significa far saltare il bilancio”. Altro tema affrontato è stato quello relativo alla necessita di una preparazione specifica ai concorsi per il personale dei Comuni e non solo per gli amministratori”. Anche sul PNRR, per de Luca sono state investite risorse ‘spropositate’ sul sistema innovazione “perché non cera una preparazione adeguata e non si è avuto un miglioramento del servizio ma solo un aumento dei costi che vanno sempre più nella parte corrente”.
Per Giacomo Ghilardi il documento con le proposte di Anci Lombardia rappresenta “temi e necessità che affrontiamo da tantissimo tempo diventate ora strutturali, se siamo qui oggi è perché non riusciamo a fare da soli alcune cose. Sappiamo che la coperta è corta a livello regionale e nazionale, per questo sappiamo che bisogna lavorare su priorità per dare anche noi risposte concrete ai nostri cittadini e ai loro bisogni che aumentano sempre di più. Un documento che va nella direzione della legge di bilancio, ma la mia richiesta è lavorare, in previsione futura, con una maggiore autonomia nei territori”.
Temi più visti
BENI CONFISCATI, PRIVACY, ACQUA, FEDERALISMO FISCALE, IPSOS, TERREMOTO, DISABILITÀ, CONSULTA CITTA' CAPOLUOGO, FINANZA