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Coordinamenti pedagogici, Poli: Obiettivo la qualificazione ed espansione del sistema zero-sei

13 Giugno 2022

A breve le FAQ sulle questioni aperte

La formazione e l’avvio dei Coordinamenti pedagogici al centro della giornata formativa rivolta ai Comuni, organizzata da Anci Lombardia in collaborazione con Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale per fare il punto sul quadro normativo e scogliere alcuni dubbi sui Coordinamenti da avviare sul territorio regionale.

Il webinar faceva seguito alla pubblicazione sul BURL n. 21 del 27 maggio scorso della DGR n. 6397 del 23 maggio 2022 “Approvazione delle linee guida per la realizzazione dei Coordinamenti Pedagogici Territoriali, ai sensi del D. L.vo n. 65/2017”.

Ha aperto i lavori Augusta Celada, Direttore Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia: “In merito all’avvio dei Coordinamenti pedagogici, l’Ufficio Scolastico regionale ha attivato tutte le azioni di sua competenza e attraverso un tavolo di confronto con Regione ha avviato una formazione per il personale al fine di dare continuità alla formazione dei bambini nella fascia zero-sei per uscire da una dimensione assistenziale e entrare nell’ottica di una dimensione che garantisca pari opportunità”.

Loredana Poli, Presidente del Dipartimento Istruzione, Politiche educative e Edilizia scolastica di ANCI Lombardia e Assessore del Comune di Bergamo sul tema dei Coordinamenti, si è soffermata sull’ampia normativa di riferimento (la legge 107 sulla buona scuola con decreto 65 che istituisce il sistema integrato di istruzione 0-6, il sistema nazionale e il sistema integrato 0-6). “Il coordinamento pedagogico – ha spiegato l’Assessore Poli - si inserisce in un sistema variegato e l’azione di coordinamento è stata avviata dai Comuni regolata dalle regioni. Anche per Regione Lombardia c’è la consapevolezza di un sistema in divenire e uno degli elementi principali è tenere presente le particolarità e peculiarità dei territori anche per garantire il più possibile il territorio coeso”.

Nel corso del webinar è intervenuto Davide Sironi, Dirigente della Struttura Sistema degli interventi e delle unità di offerta sociale, Direzione Generale Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità di Regione Lombardia, che ha fatto il punto sulla complessa rete regionale dei servizi educativi per la prima infanzia (0-3 anni), che conta 2.431 strutture dislocate non sempre in maniera omogenea sul territorio, e sulla complessa rete delle scuole d’infanzia statali e paritarie (fascia 3-6 anni) che conta circa 3.000 scuole. “La programmazione 2021-2023 – ha spiegato Sironi – prevede di utilizzare il 5% dell’importo del contributo annuale statale per interventi di formazione continua del personale educativo e docente per la promozione dei coordinamenti pedagogici. Il contributo annuale è destinato ai Comuni delle aggregazioni territoriali di cui alla legge 328/2000 e alla legge regionale 2/2008. Una quota che viene assegnata al Comune dell’ambito con la maggiore popolazione di età compresa tra 0-5 anni”. Sironi ha anche relazionato sulla governance sul territorio dei coordinamenti che fa capo agli Enti Locali: “I Comuni sono tenuti a coordinare la programmazione dell’offerta educativa sul proprio territorio costruendo una rete integrata e unitaria di servizi e scuole e per far questo è necessaria una continua interazione con le dirigenze scolastiche e con tutti i soggetti titolari dei servizi per l’infanzia. La scelta di Regione prevede che la governance locale si sviluppi a livello di ambito territoriale. Il Coordinamento pedagogico si realizza a livello dei Comuni presenti nei Piani di Zona, attualmente 91. Per la complessità organizzativa, in Lombardia abbiamo ritenuto opportuno affiancare a ciascun coordinamento pedagogico un Comitato locale 0-6. Si tratta di una sperimentazione in cui i Comuni sono chiamati a creare 91 coordinamenti in due anni, alla scadenza dei quali faremo una riflessione. Già da oggi – ha concluso - parte un tavolo operativo per la realizzazione di specifiche FAQ”. In allegato le slide presentate.

“Si apre un biennio di sperimentazione – ha ribadito Loredana Poli - con una interlocuzione finalizzata a raccogliere anche elementi a cui non abbiamo pensato. Si fa riferimento agli obiettivi indicati dal decreto 65 e le linee guida che hanno come obiettivo la qualificazione ed espansione del sistema 0-6, specie nelle zone in cui la richiesta non è evasa. Sulla qualificazione del sistema ritengo si debba uscire dalla logica dei singoli sistemi e parlare di sistema unico con attenzione ai territori”.

Si è soffermato sul tema delle risorse anche Roberto Gironi della Direzione Generale Istruzione di Regione Lombardia: “Il 5% delle risorse assegnate alla Lombardia vengono destinate per promuovere i coordinamenti e per la formazione del personale docente, 2,3 milioni per ciascun anno. Ai Comuni quali enti regolatori è stato previsto di destinare le risorse tramite i piani di zona negli ambiti territoriali. Risorse che saranno oggetto di monitoraggio a partire dal 2024”.

In conclusione dei lavori, la Presidente del Dipartimento Istruzione di Anci Lombardia Loredana Poli ha ricordato che per il Comune capofila di ambito, la quota del 5% delle risorse può essere utilizzata anche per la parte amministrativa. Mentre per quanto riguarda la formazione ha sottolineato che il Coordinamento partirà da quanto già in essere per portare e individuare margini di miglioramento. Gianpiera Vismara, coordinatrice del Dipartimento Istruzione di Anci Lombardia, in conclusione dei lavori ha risposto alle domande dei Comuni e ha ricordato che l’Associazione preparerà a breve delle FAQ sulle principali richieste e criticità emerse che verranno pubblicate sul sito appositamente creato e inviate a tutti i Comuni insieme ai materiali del webinar.

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