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Montagna: a Edolo confronto tra istituzioni. Bettinsoli: "siamo di fronte a un cambio di direzione"

30 Aprile 2022

Evento promosso da Anci Lombardia e Anci Piemonte, presente il ministro Gelmini

“Il disegno di legge sulla montagna non è un punto di arrivo ma un punto di partenza”, così Mariastella Gelmini, Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, è intervenuta al convegno “Ddl montagna e green community. Nuove prospettive per i Comuni montani”, organizzato da Anci Lombardia e Anci Piemonte presso la sede di Unimont a Edolo.
Per il Ministro con il provvedimento si riporta “l’attenzione alle aree interne e alla montagna e a tutti i territori che, per tradizione, sono stati dimenticati.” Proprio per questo il disegno di legge “introduce la SNAMI: la Strategia Nazionale per la Montagna, che non è da intendersi come qualcosa di risarcitorio” ma deve essere concepita considerando che “la montagna ha delle grande potenzialità e quindi deve essere attenzionata con politiche strategiche ad hoc, che abbiano adeguati finanziamenti e non con delle voci a piè di lista del bilancio.” Secondo Gelmini “dobbiamo quindi pensare a politiche e a fondi specifici, partendo dalla salute perché sappiamo come è importante la medicina per il territorio” e dalla scuola.
Passando allo sviluppo del territorio montano, il Ministro ha ricordato come “i Sindaci sanno quanto sia importante e difficoltoso cercare risorse, ecco perché abbiamo introdotto misure come i crediti di carbonio.”
Per Gelmini infine lo sviluppo montano deve rientrare in un ridisegno complessivo delle politiche nazionali, possibile “grazie alle risorse messe a disposizione anche dall’Europa con il PNRR”. Le necessarie riforme si potranno avviare seguendo lo spirito della collaborazione istituzionale, perché “grazie a essa potremo lavorare per introdurre innovazione e, soprattutto, semplificazione”, togliendo innanzitutto agli Amministratori locali “la paura di firmare gli atti che a volte, toglie la possibilità di fare delle opere sui territori per paura delle conseguenze”.

Il convegno si è avviato con i saluti di Luca Masneri, Sindaco Comune di Edolo e coordinatore Tavolo Tecnico per la Montagna istituito dal Governo, che ha sottolineato il contributo dato dall’organismo all’elaborazione della legge sulla montagna.
Per entrare nel merito dell’evento, l’avvocato Francesco Cesare Palermo, membro del Tavolo Tecnico per la Montagna ha evidenziato che con il disegno di legge licenziato dal Governo “per la prima volta dopo decenni smettiamo di parlare di cambiamento e cambiamo”, evidenziando come “i temi della montagna che innervano questo disegno di legge si innescano su una fotografia istantanea del momento e considerano in particolare il tema demografico, il tema infrastrutturale, il tema digitale e il superamento delle barriere spaziali.”

GLI INTERVENTI DELLE ISTITUZIONI E DEI TERRITORI
Massimo Sertori, Assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni della Regione Lombardia, aprendo il confronto tra i rappresentanti delle istituzioni ha esordito rilevando come, grazie all’azione del Governo, “l’ascolto e l’attenzione per la voce della montagna è sensibilmente cambiato” e in tale contesto “il disegno di legge comprende e cerca di trovare una soluzione a tutte le diverse problematiche che interessano la montagna.”
E’ seguito l’intervento dell’Assessore alla Casa e Housing Sociale della Regione Lombardia, Alessandro Mattinzoli, per il quale “in montagna gli obiettivi sono così importanti che le azioni degli amministratori vanno al di là dei territori e delle appartenenze politiche.” Considerando le complessità del territorio montano, che necessitano di un’azione amministrativa che sviluppi servizi e infrastrutture come negli altri territori, è dunque positivo “andare nella direzione di finanziare grazie ai fondi di coesione un’area interna”.
Bruno Bettinsoli, Presidente del Dipartimento Piccoli Comuni e Montagna di Anci Lombardia ha preso la parola ringraziando “il Ministro Gelmini per questa attenzione”, perché con il disegno di legge “sicuramente siamo di fronte a un cambio di direzione e non possiamo perdere una simile occasione che ci ha visto partecipi”. Bettinsoli ha quindi evidenziato come Anci nazionale e Anci Lombardia, con la consulta e il dipartimento montagna, hanno lavorato e collaborato con il Tavolo ministeriale al fine di proporre tematiche ed elaborare proposte.
Presente a Edolo anche Stefano Costa, Vicepresidente di Anci Piemonte, che si è unito ai ringraziamenti per il Ministro Gelmini “perché il lavoro per la definizione del disegno di legge ha tenuto conto del confronto avuto con le rappresentanze dei territori e con le Associazioni e ha valorizzato il lavoro del Tavolo tecnico.” Per Costa, con questa iniziativa, “si arriva dopo anni a colmare un gap tra territori diversi, come l’area metropolitana e le aree interne”, anche se “oggi questa strategia deve concretizzarsi in interventi strutturali e ogni strumento utile è positivo.”
Tiziano Maffezzini, Presidente di Uncem Lombardia, ha evidenziato le richieste delle Comunità montante, soprattutto volte a una diversa fiscalità per le zone montane e a un cambiamento di rotta in merito agli investimenti, sottolineando come tali richieste non sono frutto di “un vezzo della montagna, non è la richiesta di un privilegio, ma è un riconoscimento di una specifica identità”.

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