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Approvazione ddl montagna, Mauro Guerra: "Risposta a una esigenza specifica che Anci Lombardia aveva evidenziato"

11 Marzo 2022

Bettinsoli (Dipartimento Montagna) “notevolmente soddisfatto per l’approvazione del disegno di legge”

“L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge per la valorizzazione della montagna risponde a una esigenza specifica che, come Anci Lombardia, più volte avevamo evidenziato, sollecitando delle misure che riuscissero a dare la giusta attenzione a un territorio complesso come quello montano. In questi anni Anci e Anci Lombardia in particolare, hanno promosso iniziative e avanzato proposte al legislatore che hanno contribuito a definire il testo approvato. Per questo ringraziamo il governo per l’attenzione dimostrata e tutti coloro che hanno partecipato alle attività”. Così il Presidente di Anci Lombardia, Mauro Guerra, ha commentato l’approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge recante “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”, che introduce misure organiche a sostegno dello sviluppo delle zone montane, raccogliendo in un testo unitario e sistematico interventi normativi finalizzati a ridurre la condizioni di svantaggio dei territori montani.

Bruno Bettinsoli, Presidente del Dipartimento Piccoli Comuni – Montagna – Aree Interne – Forme Associative di Anci Lombardia, ha dichiarato di “essere notevolmente soddisfatto per l’approvazione del disegno di legge, perché in un momento complesso come quello attuale, portare avanti una simile riforma rappresenta un importante impegno. Il lavoro sulla montagna è un lavoro che è iniziato tempo fa e che, come Anci Lombardia, ci ha visti promuovere istanze e proposte con il pragmatismo che ci contraddistingue e che, in questo caso, ha raggiunto l’obiettivo. In particolare voglio ricordare il lavoro del Dipartimento Piccoli Comuni e Montagna che ha preso in esame il provvedimento e, soprattutto, l’iniziativa dello scorso ottobre a Lodrino, dove Anci Lombardia ha promosso una giornata dedicata ai Comuni montani che ha visto gli Amministratori locali a confronto con il Ministro Gelmini, che ringraziamo per l’attenzione, e con Regione Lombardia, rappresentanti istituzionali e stakeholders”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Luca Masneri, Sindaco di Edolo e coordinatore del tavolo nazionale sulla montagna istituito dal ministero per gli Affari regionali e le autonomie, che ha ricordato come l’obiettivo del lavoro che ha portato al Pdl è quello di “mettere al centro il montanaro, sia nella sua dimensione individuale che collettiva, intendendo il territorio come un insieme di comunità. L’ultima legge sulla montagna risale al 1994 ed era necessario aggiornare il quadro normativo sulla montagna non legandolo necessariamente alla ruralità ma al concetto di ‘montagna dei servizi’ che richiede un inquadramento nuovo.” Masneri, “ringraziando il ministro Gelmini che ha dato il via a un tavolo tecnico che ho presieduto e ha dato un importante contributo nella definizione del Pdl”, ha evidenziato come “ciò che emerge è la nuova strategia nazionale per la montagna che è stata stabilita come obbligo normativo. Sicuramente questo pacchetto di interventi non sarà risolutivo dei problemi della montagna ma fornisce uno strumento che aiuterà ad amministrare i territori. Ora inizia il cammino del Pdl in Parlamento e ci auguriamo che inizino a esserci proposte e che si avvii un confronto dove l’Anci potrà giocare un ruolo importante”.

Misure 
La Strategia nazionale per la montagna italiana (SNAMI) verrà finanziata grazie al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) per il quale l’ultima legge di bilancio ha previsto lo stanziamento di 100 milioni per il 2022 (prima erano 29,5 milioni) e 200 milioni a decorrere dal 2023.
Il disegno di legge interviene, in modo particolare, attraverso lo sviluppo dei seguenti punti:
• sanità di montagna (forme di incentivazione in favore dei medici e degli operatori socio sanitari che prestano la propria attività lavorativa nei Comuni montani); 
• scuole di montagna (agevolazioni e premialità per gli insegnanti che prestano il servizio scolastico nelle aree montane);
• servizi di telefonia mobile e accesso a internet (Sono incentivati la copertura dell’accesso ad internet in banda ultralarga e gli interventi sulle infrastrutture idonei a garantire la continuità dei servizi di telefonia mobile);
• incentivi agli imprenditori agricoli e forestali (credito di imposta, agli imprenditori agricoli e forestali che esercitano la propria attività nei Comuni montani e che investono nelle pratiche benefiche per l’ambiente ed il clima);
• misure fiscali di favore per le imprese montane “giovani” (credito d’imposta per le piccole e microimprese che intraprendono la propria attività nei Comuni montani destinatari di tale forma di agevolazione e in cui il titolare o almeno uno degli esercenti non abbia compiuto 36 anni di età);
• misura “Io resto in montagna” (detrazioni sul mutuo per chi, con meno di 41 anni, acquista una prima casa in un Comune montano con meno di 2mila abitanti); 
• professioni della montagna: la SNAMI dovrà riservare agli stessi (riconoscendone il ruolo fondamentale) specifici incentivi e finanziamenti attraverso l’impiego del FOSMIT.

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