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Commissione Finanza Anci, Guerra: "dobbiamo gestire gli effetti da long Covid cui dovranno misurarsi i Comuni"

24 Novembre 2021

Confronto tra gli amministratori utile a definire i temi degli emendamenti Anci al Dl bilancio

TEMI: FINANZA

Un confronto tra gli amministratori utile a fare il quadro sullo stato di salute della finanza comunale alla luce dei numerosi interventi adottati nel 2020 e 2021, ma soprattutto a definire i temi che saranno al centro delle proposte Anci di emendamento alla Legge di Bilancio. Questo il senso della Commissione Finanza locale Anci riunitasi in videoconferenza, alla vigilia del percorso che la manovra finanziaria inizia tra qualche ora in Senato. A coordinare i lavori il presidente della Commissione Mauro Guerra; con lui Alessandro Canelli, sindaco di Novara, delegato alla Finanza locale e presidente Ifel, il segretario generale Veronica Nicotra e il responsabile Finanza locale Andrea Ferri.

“Grazie all’interlocuzione con il governo abbiamo ottenuto risorse importanti a ristoro del minor gettito riuscendo a tenere i bilanci in equilibrio, ma la crisi non è ancora terminata dal punto di vista dei Comuni”, ha sottolineato Canelli nella sua relazione. “In base alle misure inserite nella legge di bilancio sembrerebbe finita la gestione iperemergenziale di questo biennio; tuttavia, rimangono aperti problemi dovuti soprattutto al trascinamento degli effetti della pandemia sul 2022, ed aggravati dall’aumento prevedibile del 30% delle spese energetiche rispetto al 2021. Si tratta di 500 milioni di euro da recuperare per il comparto, cui ne vanno aggiunti 400 per il previsto rinnovo del contratto collettivo del pubblico impiego”.
Entrando nel dettaglio delle proposte associative, Canelli ha reiterato la richiesta al governo di proseguire nel reintegro dei 660 milioni previsti dal Dl 66, arrivando all’anticipo dal 2023 al 2022 di una quota di 100 milioni, così da permettere ai Comuni di reggere meglio sulla distribuzione delle risorse del Fondo di solidarietà comunale ed avere maggiore capacità sulla parte corrente”.
Altro tema cruciale in fatto di risorse è “il ripristino nel Fondo di solidarietà comunale di una quota di 30 milioni, per minimizzare le variazioni negative sulla parte generale che, nel 2022, aumentano superando i 170 milioni di euro”. Inoltre, “chiediamo al governo di tenere alta l’attenzione sul tema dell’imposta di soggiorno e della Tari alla luce della recrudescenza della pandemia e del suo prevedibile impatto sul turismo e le economie locali”.
Passando al tema degli investimenti, Canelli ha auspicato lo snellimento della procedura prevista dal dl 80 che rende difficili concorsi rapidi per reperire i profili necessari a gestire i progetti Pnrr. “Chiediamo una revisione di questa procedura per renderla più snella per lo meno fino alla soglia del 2%”, ha affermato. A questo intervento, anche in virtù dell’aggravamento degli oneri per il rinnovo del contratto e a parità del numero di possibili assunzioni, deve accompagnarsi “una sterilizzazione del calcolo della soglia massima delle spese di personale del Comune, così da poter effettivamente assumere nuovo personale”.
Canelli ha poi accennato alla questione del bando per la rigenerazione urbana auspicando un ampliamento delle risorse con 900 milioni aggiuntivi che “potrebbero garantire il finanziamento di tutti i progetti presentati dai Comuni, molti dei quali, soprattutto al Nord, ora sono stati esclusi”. Infine, il delegato Anci ha auspicato il mantenimento della semplificazione procedurale per la tassa di occupazione del suolo pubblico. “Chiediamo al governo di prolungare questa semplificazione che è stata molto utile, anche un rifinanziamento del 25% sulla gratuità dei dehors sarebbe una mano in più per un settore che ha molto sofferto”, ha concluso.

“Siamo alla vigilia della presentazione al Senato degli emendamenti alla legge di Bilancio e questa riunione è stata utile per raccogliere gli spunti e le considerazioni di tutti gli amministratori”, ha osservato nel suo intervento Mauro Guerra.
Più in generale il presidente della Commissione ha ricordato come la “situazione straordinaria dell’ultimo biennio abbia travolto i meccanismi di sussistenza dei bilanci comunali. Ora dobbiamo gestire i lasciti di questa fase, quelli che definisco gli effetti da long Covid cui dovranno misurarsi i Comuni, dentro un’emergenza che purtroppo continua”, ha osservato. Secondo Guerra, “sugli investimenti occorre da subito rifinanziare e completare le graduatorie esistenti, a partire da quella sulla rigenerazione urbana, sino a quella sui nidi e scuole dell’infanzia. Sono progetti pronti e rapidamente appaltabili. Nel frattempo, occorre lavorare sulle procedure e sulle politiche del personale per irrobustire la capacità’ e le competenze dei comuni per gestire al meglio questa fase straordinaria”, ha concluso.

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