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SCUOLA

Scuole, Anci: problemi spazi in alcune grandi città

19 Agosto 2020

Poli: "A fine settimana quadro completo. Container ultima ratio"

"Sul fronte degli spazi aggiuntivi per le scuole ci sono ancora delle carenze, soprattutto nelle grandi città: segnalerei Torino, Napoli, Palermo e Milano, anche se quest'ultima ha tentato di portarsi avanti utilizzando risorse proprie". A parlare della situazione degli spazi nelle scuole, a pochi giorni dal trillare della prima campanella, è Loredana Poli, membro della Commissione Istruzione dell'Anci, presidente del Dipartimento Istruzione di Anci Lombardia e assessore all'Istruzione nel Comune di Bergamo. 

"Se nelle città metropolitane le scuole di secondo grado dovessero essere attrezzate prevalentemente per la didattica in presenza - spiega - allora il numero delle aule necessarie sarebbe rilevante". "Allora quante aule mancano ancora? Non si sa bene di preciso - spiega - ma mi preme dire che mi farebbe piacere che il governo capisse che serve tempo per far avanzare le richieste per le aule aggiuntive. Su questo pesa il fatto che molte scuole al momento sono ancora chiuse e ciò allunga i tempi per concordare le soluzioni con gli istituti. Altra cosa che deve essere compresa - aggiunge l'esponente Anci - è che con le ristrutturazioni delle scuole esistenti si è fatto molto". In generale, racconta, tutti gli addetti ai lavori in queste settimane non hanno mai smesso di lavorare con tutte le scuole di ogni ordine e grado. 

"Tutti noi siamo grati al governo - sottoloniea - per gli sforzi che ha fatto, anche se molti Comuni hanno utilizzato anche risorse proprie" (nel decreto legge di agosto l'esecutivo ha messo a disposizione per i Bandi pubblici per gli spazi nelle scuole 32 milioni nel 2020 e altri 48 milioni nel 2021, ndr). Sul fronte generale, annuncia, "a fine settimana dovrebbe essere definito il quadro delle soluzioni attivate, dentro e fuori le scuole. In quest'ultimo caso anche utilizzando spazi in affitto o, come ultima ratio, i container. A mio giudizio è chiaro che è più sensata la via degli affitti, visto anche i tanti spazi che in questi anni si son liberati, stante anche il calo demografico". Sul capitolo delle incombenze burocratiche da esperire, Poli spiega che "è stato complicato avviare le procedure per le verifiche e per i lavori pubblici, uno sforzo che però ha coinvolto tutti i sindaci, gli assessori e i tecnici". 

In queste ore spiega l'assessore, si sta procedendo su più direttrici: la prima, la ristrutturazione degli edifici scolastici, poi la verifica degli spazi aggiuntivi, seguita dalla verifica degli spazi diversi da quelli compresi nel perimetro scolastico. Ultimi due step: gli edifici privati da prendere in affitto e da ultimo i container (prefabbricati), "che però al massimo saranno dovrebbero essere utilizzati soltanto in poche centinaia di casi". 

"Tutto ciò dovrà essere completato entro il 14 settembre e quindi è una grande corsa. Se ce la faremo? Secondo me sì, anche perché il grosso del lavoro è stato fatto, poi è chiaro, i tempi si allungheranno anche per le operazioni di sanificazione che dovranno essere fatte dopo la realizzazione della strutture, cosa che accadrà anche dopo le elezioni, sempre a settembre. Su quest'ultimo aspetto sono lieta di affermare che qui a Bergamo proprio per le elezioni abbiamo trovato una soluzione brillante, infatti poco meno della metà degli elettori,circa 40mila persone, andranno a votare non nelle scuole ma in altri spazi che abbiamo adibito ad hoc".

(di Paolo Teodori - ANSA).

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