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Decaro: “In conferenza Stato città assegnate risorse ai Comuni. Ora interventi normativi attesi”

24 Giugno 2020

Durante la conferenza approvato anche l’incremento dell’indennità per amministratori dei centri con popolazione fino a 3mila abitanti

“Dopo il riparto dei 900 milioni a sostegno della liquidità dei Comuni, con la conferenza di oggi abbiamo licenziato altri 300 milioni. Si tratta delle somme a ristoro delle mancate entrate che subiamo dopo il lockdown: la prima rata dell’Imu su alberghi e altre strutture ricettive, la Tosap sull’occupazione del suolo pubblico e un primo, molto parziale, acconto sull’imposta di soggiorno pari a 100 milioni”. E’quanto dichiara Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari al termine della riunione odierna della conferenza Stato-città.
“I Comuni – aggiunge – sono in grande sofferenza. Abbiamo un impegno formale del governo a integrare il fondo di 3 miliardi previsto dal decreto Rilancio, ma servono certezze rapidamente. Abbiamo posto al parlamento la necessità di interventi anche senza oneri eppure essenziali per garantire lo svolgimento dell’attività istituzionale e finanziaria dei Comuni. Ma non sempre registriamo l’attenzione che ci aspettiamo. Abbiamo richiesto, come è ovvio, il rinvio da luglio a settembre del termine per la verifica degli equilibri di bilancio, perché per allora non avremo i dati contabili necessari, e aspettiamo un chiarimento sulla norma che regola l’attività di monitoraggio delle perdite”.
“Il Governo e il Parlamento – conclude Decaro – devono aver chiaro che dalle loro decisioni dipende che gli amministratori comunali siano in grado di svolgere il loro naturale e fondamentale ruolo per assicurare la ripresa del Paese”.

Durante la conferenza approvato anche l’incremento dell’indennità per amministratori dei centri con popolazione fino a 3mila abitanti
Il vicepresidente vicario dell’Anci Roberto Pella commentando la decisione ha osservato che si tratta di "un grande risultato ottenuto dall’Anci e dai sindaci dopo una storica battaglia che finalmente giunge al proprio coronamento: l’indennità dei primi cittadini dei piccoli Comuni sarà portata a 1.500 euro, con decorrenza dal primo gennaio 2020, grazie anche al contributo di 10 milioni di euro che arriverà direttamente dal ministero dell’Interno”. 
“E’ una battaglia di civiltà, che – aggiunge Pella – riconosce, non più solo a parole, i meriti di chi assume tale ruolo e la necessità di garantire un congruo riconoscimento per coloro che svolgono il compito di primi cittadini con dignità ed efficacia. Una battaglia che ha visto la nostra Associazione in prima linea per assicurare adeguato trattamento a tutti gli amministratori locali, a prescindere dalla dimensione territoriale delle comunità che sono chiamate a gestire”.
“Per la maggior parte degli adempimenti – ricorda il vice presidente vicario – il sindaco del Comune più piccolo d’Italia ha le stesse responsabilità, le stesse leggi e le stesse regole che hanno gli amministratori della capitale del Paese”. Pella ringrazia per il risultato ottenuto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il sottosegretario Achille Variati, “per aver saputo comprendere la rilevanza del tema portandolo a compimento fino in fondo, anche con un’indubbia sensibilità umana per le ragioni degli amministratori locali”.

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