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Assemblea Anci Lombardia, Guerra: “Dentro la pandemia e oltre la pandemia, i Comuni lombardi ci sono”

16 Dicembre 2020

Bilancio di fine anno e prospettive per il futuro – Relazione del Presidente

Le prime considerazioni sono un ringraziamento agli amministratori dei Comuni della Lombardia.

È stato un anno difficile e complicato e gli amministratori e i dipendenti hanno svolto una funzione essenziale di aiuto e sostegno delle nostre comunità e popolazioni.

Mentre ringraziamo tutti coloro che stanno lavorando per contrastare l'epidemia e per garantire la tenuta economica e civile del Paese, un ringraziamento sentito e forte va agli amministratori che hanno svolto la loro funzione di presidio in un periodo molto difficile e complesso, con normative che si sono susseguite, con la necessità di adeguare sempre la loro azione amministrativa. L’interlocuzione con Regione e Governo che ha segnato i il 2020 andrà avanti perché siamo ancora dentro la pandemia, e proseguirà anche nei prossimi giorni per discutere le misure che ci traghetteranno nel nuovo anno.

La pandemia non è vinta, la prospettiva della vaccinazione si avvicina anche se per vedere gli effetti ci vorranno mesi.

La mia opinione è che dovremo fare lo sforzo affinché la misura delle regole che adottiamo dovrà essere il meno oscillante possibile. La prospettiva degli stop and go non va bene, dobbiamo provare a trovare una via equilibrata di misure compatibili con l’esigenza di vita e in grado di consolidare i risultati che si ottengono, per dare respiro al sistema ospedaliero e alla sua tenuta. È necessario un grande senso responsabilità che non esponga i cittadini e le comunità a un andirivieni di regole.

Apriremo il prossimo anno con la verifica dell’efficacia delle misure messe in campo, e con l’avvio del piano vaccinale che sarà complicato da gestire, in merito al quale dovremo provare a fare meglio rispetto alla gestione del piano vaccinale antinfluenzale.

In avvio di anno ci saranno tante questioni aperte: quella relativa al sistema economico del commercio, la partita dei servizi, l’istruzione e trasporti. C'è la partita della finanza locale per permettere ai Comuni di continuare a lavorare. Su queste temi ci sarà il lavoro di Anci nazionale, ma dovrà esserci anche il nostro.

Ringrazio anche Anci Lombardia, a partire dai colleghi dell’Ufficio di Presidenza, i sindaci di città capoluogo, i componenti degli organi e i dipartimenti di Anci Lombardia, che hanno fatto un lavoro straordinario sui mille fronti sui quali siamo impegnati. Grazie naturalmente anche agli esperti. Il lavoro di Anci Lombardia è davvero un'attività complessa su mille fronti, per questo ringrazio tutti coloro che hanno collaborato e i dipendenti, a partire dal segretario e del vicesegretario e la nostra società AnciLab, una struttura preziosa e il braccio operativo di Anci Lombardia che ha saputo affrontare questo anno difficile.

Con la ripresa del prossimo anno dovremo subito mettere in cantiere alcune iniziative importanti.

La prima riguarda la sanità e la salute. In questi mesi abbiamo maturato la consapevolezza che su questi temi si deve lavorare sulle politiche della salute e del benessere delle comunità. Abbiamo maturato la consapevolezza che la risposta non può essere solo medica, ma che il tema salute deve essere affrontato nella sua totalità, che include gli stili di vita, e per questo i Comuni hanno un ruolo centrale.

Abbiamo l'appuntamento con la riforma della legge regionale 23, abbiamo tenuto aperto il confronto coi soggetti coinvolti, elaborato le nostre proposte e ora siamo pronti per un confronto, auspicando che non si parli più di legge del sistema sociosanitario, ma si parli di legge della promozione della salute. E questo è il primo punto sul quale vale pena spendere le risorse di Anci Lombardia.

La seconda iniziativa importante riguarda le risorse per gli investimenti: ci sono quelle per la programmazione, c’è il Recovery fund. Io ho la convinzione che questa sia un'occasione straordinaria per cambiare il Paese, ma ho anche una preoccupazione, perché facciamo fatica a mettere in campo un metodo affinché queste risorse trovino una destinazione adeguata, utile e produttiva. In questo contesto, abbiamo la necessità che i Comuni partecipino attivamente al processo decisionale. Abbiamo bisogno di ordine e di metodo.

Per questo Anci Lombardia sta mettendo in campo i Centri di competenza, una modalità di assistenza anche ai piccoli e medi comuni della nostra regione per aiutarli a capire come utilizzare al meglio le risorse in arrivo dal Governo, dall’Unione europea o da Regione Lombardia.

Terza partita è quella della finanza locale, dei ristori, del personale in particolare, perché altrimenti rischiamo di avere una pubblica amministrazione non in grado di reggere la massa di risorse di cui si è detto.

E poi credo che questo sarà l'anno per ristrutturare il debito degli enti locali.

Infine la scuola e i patti di comunità, partita messa in discussione a inizio pandemia proprio nel momento in cui si ragionava su come le scuole potessero aprirsi al territorio, insieme agli spazi di condivisione e socializzazione come le palestre.

E infine il tema dell'associazionismo, del volontariato e del terzo settore. Ci sono stati cambiamenti nelle norme ed è necessaria una riconsiderazione, perché il mondo del volontariato rappresenta una grande risorsa a sostegno delle nostre comunità insieme al mondo delle imprese.

Dentro la pandemia e oltre la pandemia i comuni lombardi ci sono, fanno fatica, ma dobbiamo avere la capacità di andare avanti.

Mauro Guerra

Presidente Anci Lombardia

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