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Consiglio delle Autonomie Locali, approvato all'unanimità parere del relatore Mauro Guerra sulla Nota di aggiornamento del DEFR

13 Novembre 2020

Nel parere le proposte alla Regione elaborate in sede CAL

“Questa mattina, nel corso della riunione del Consiglio delle Autonomie Locali della Lombardia, ho presentato, come relatore, il parere in merito alla Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale che è stato approvato all’unanimità dall’assemblea. Esprimendo parere favorevole sulla Nota, abbiamo avanzato alcune osservazioni, considerando le tematiche più direttamente connesse alle Autonomie locali.”
Questa la dichiarazione del Presidente di Anci Lombardia, Mauro Guerra, che ha aggiunto che “nel formulare il parere, abbiamo considerato come l’emergenza sanitaria da Covid-19, anche per le dimensioni senza eguali in altre regioni, ha segnato pesantemente la tenuta del sistema sociosanitario lombardo, incidendo sull’assetto organizzativo e assistenziale, sia sul versante ospedaliero, che su quello della sanità territoriale e della medicina di base, del rapporto con i servizi sociali e con i Comuni. Tale situazione avviene in prossimità della scadenza, fissata per dicembre 2020, della fase sperimentale della legge regionale 23/2015 (Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo) e, per tale ragione, in questi mesi è stato avviato un intenso lavoro di verifica sul suo stato di attuazione, anche sulla base dell’esperienza seguita all’emergenza Covid, mediante l’avvio di confronti con tutti i soggetti interessati. Abbiamo inoltre sottolineato come l’emergenza Covid-19 ha inciso profondamente sul tessuto sociale lombardo, colpendo fasce di popolazione già fragili e aumentando il loro rischio di scivolare verso la povertà e l’esclusione sociale. Dal punto di vista delle risorse a disposizione per affrontare questa situazione emergenziale, abbiamo evidenziato che Unione Europea, Stato e Regione Lombardia hanno aperto una stagione straordinaria di politiche di investimento a sostegno della ripresa economica e sociale. Siamo quindi di fronte a uno sforzo imponente per l’attuazione del quale i Comuni e le Province intendono svolgere sino in fondo un ruolo da protagonisti, valorizzando al meglio modalità di leale cooperazione istituzionale che consentano di ottimizzare i risultati e gli impatti su territori e comunità.”

Entrando nel dettaglio del parere, Mauro Guerra ha evidenziato di aver “sottolineato la necessità di valutare la rielaborazione di strategie e linee guida del sistema sociosanitario lombardo e della sua governance, prevedendo la riorganizzazione del sistema integrato delle cure intermedie, assicurando la continuità “ospedale – territorio” e garantendo l’efficienza nell’erogazione delle “attività/cure ordinarie” anche a fronte di situazioni pandemiche. Il tutto a partire da un incremento adeguato delle disponibilità finanziarie per questi settori. Sarà inoltre necessario innovare e sostanziare le modalità e le forme della partecipazione e della rappresentanza degli amministratori locali all’interno degli organismi di programmazione e gestione territoriale delle politiche sanitarie e sociosanitarie. Tutto questo non potrà prescindere dalla doverosa riorganizzazione del sistema di emergenza urgenza, dal potenziamento dei presidi sociosanitari, incentivando l’integrazione dei servizi sociali territoriali con i servizi sociosanitari e sanitari, dalla valorizzazione delle funzioni di prevenzione e sorveglianza attiva dei medici di medicina generale, dal potenziamento della presa in carico domiciliare integrata e dalla agevolazione dei rapporti degli utenti con la Pubblica Amministrazione e con gli operatori sanitari incentivando la digitalizzazione documentale.

Dal punto di vista delle risorse abbiamo chiesto di definire una loro rigorosa programmazione e gestione per iniziative su istruzione e formazione professionale, lotta alla povertà e rilancio delle imprese, mediante il coinvolgimento degli enti locali e chiarendo preventivamente il ruolo che dovrà essere svolto da regione, province e comuni nella realizzazione degli interventi programmati, e impegnando tutti i livelli istituzionali coinvolti nel ristoro e nel sostegno delle attività oggetto di limitazioni e di chiusure.

In ambito scolastico riteniamo debbano essere sostenute le iniziative dei Comuni per l’edilizia scolastica; si dovranno avviare percorsi integrati di orientamento scolastico e professionale, in collaborazione con i Comuni e le Scuole, per gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado, anche per indirizzare i giovani alla formazione professionale e a corsi che consentano un rapido inserimento lavorativo. Per le università è necessario incrementare le risorse destinate al Piano di innovazione della strumentazione digitale e gli investimenti sull’ecosistema della ricerca e dell’innovazione e, in accordo con gli Atenei, si dovranno creare le condizioni per raggiungere gli obiettivi dell’acquisizione di competenze per le professioni del futuro.
Abbiamo invitato alla promozione di ogni azione mirata alla valorizzazione dei giovani e dei loro talenti, promuovendone la creatività e la partecipazione, delle misure avviate da anni in collaborazione con ANCI Lombardia e la promozione di start up e di politiche a favore delle giovani coppie, della genitorialità, del recupero della socialità e di contrasto allo spopolamento delle aree montane e interne. Analogamente chiediamo una decisa promozione del reinserimento lavorativo delle persone espulse dal mondo del lavoro, anche a causa dell’emergenza sanitaria.

Sul fronte delle infrastrutture e dei trasporti chiediamo venga assicurato l’impegno di Regione Lombardia nel garantire la sicurezza degli spostamenti, migliorando l’accessibilità dei luoghi e la competitività dei territori e delle imprese, attraverso la realizzazione di infrastrutture strategiche, la manutenzione e messa in sicurezza dei manufatti stradali esistenti, sviluppando l’integrazione modale delle infrastrutture in sinergia con quella dei servizi. Sarà necessario potenziare l’intero sistema del trasporto pubblico locale, perseguendo il più alto livello possibile di integrazione oraria e tariffaria, tra sistemi urbani ed extraurbani, su ferro, gomma, acqua e fune. Confidiamo sia data immediata e concreta attuazione all’impiego dello specifico finanziamento per i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale per la prosecuzione dell’anno scolastico.
Riteniamo necessario accompagnare la ripresa dei flussi turistici e favorire l’attrattività dei luoghi della cultura, dell’arte e delle risorse naturali lombarde, investendo principalmente sulle nuove modalità di fruizione turistica determinate dall’emergenza sanitaria e dai processi di digitalizzazione.

Nella Nota sottolineiamo l’esigenza di dare concreta attuazione alle linee di lavoro del Green Deal europeo, incentivando il risparmio energetico e il riciclo dei materiali. Contestualmente, chiediamo di potenziare le “infrastrutture digitali”, supportando i Comuni, specialmente quelli di minori dimensioni, e le istituzioni scolastiche.

Dal punto di vista degli investimenti, abbiamo proposto che le associazioni delle autonomie locali siano coinvolte nella concertazione dei criteri di impiego e destinazione degli ulteriori contributi per il periodo 2021-2034, come definiti nell’accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2020. Auspichiamo l’istituzione un nuovo fondo di sostegno agli investimenti e alla realizzazione di opere pubbliche, indirizzato a finanziare le proposte dei Comuni che non sono stati ricompresi, con risorse significative, negli allegati 1, 2 e 3 della Legge Regionale 9/2020, con una proiezione temporale che ripeta l’operazione sul 2021 e sul 2022, in modo da favorire una minore improvvisazione degli interventi e una loro programmazione/progettazione più rispondente alle necessità autonomamente definite da ciascun ente. Riteniamo opportuno destinare una significativa quota di risorse per investimento al finanziamento delle progettualità e degli interventi che deriveranno dai tavoli territoriali del Progetto Seav - Servizio Europa d’Area Vasta – Lombardia Europa 2020. Proponiamo l’incremento del finanziamento per la rigenerazione di aree urbane e, ugualmente, dovrà esser previsto l’incremento del finanziamento per le aree interne, per conseguire risultati concreti di riordino territoriale e accrescere l’efficacia delle politiche di sostegno e sviluppo dei territori, avvalendosi dei “Centri di Competenza”. Sarà propedeutico effettuare un censimento dei bandi di finanziamento per i Comuni pubblicati degli ultimi due anni, al fine di destinare fondi per interventi ritenuti idonei ma non finanziati per esaurimento risorse. Inoltre auspichiamo il potenziamento di una linea di finanziamento diretta che privilegi modalità e procedure di programmazione negoziata territoriale, con un’adeguata dotazione finanziaria a sostegno della l.r. 19/2019.

Sul fronte della sicurezza con la Nota abbiamo chiesto di programmare la destinazione di risorse adeguate per progetti di sicurezza integrata, agendo in particolare con ulteriori misure incentivanti alla aggregazione dei corpi di polizia locale, alla dotazione di tecnologie utili alla condivisione-interconnessione delle banche dati con il raccordo dei sistemi informativi in uso alle forze di polizia e alle polizie locali, avvalendosi dei sistemi di videosorveglianza non solo pubblici. Nell’ambito del sistema di Protezione Civile regionale auspichiamo un necessario intervento assegnando risorse adeguate all’utilizzo coordinato e sistematico dei volontari.

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