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Politiche europee

UrbAct, Superti: "risorse alle città per renderle attrattive e generare coesione sociale"

31 Marzo 2016

Presentata a Milano la call europea per la creazione di reti tematiche tra città

Alla presentazione della call di UrbAct, il piano europeo per implementare reti tematiche tra le città per l'elaborazione di piani d'azione urbani, organizzata questa mattina a Milano da Anci, Pier Attilio Superti, segretario generale di Anci Lombardia ha ricordato la lezione di Expo 2015, "quando abbiamo ritenuto che quella fosse un'occasione importante per proporre piani integrati che guardassero alla capacità di operare una governance che superasse i singoli agglomerati urbani", e che ha dimostrato come "chi ha saputo fare rete ha avuto una maggiore presenza". Si inserisce dunque in questo solo la proposta di Anci di "uscire da confini comunali per promuovere una governance più articolata, perché serve un confronto su rigenerazione urbana e governance innovativa" ha evidenziato Superti, che ha citato il sociologo Florida, sottolineando l'importanza di investire su "talenti, tecnologia e tolleranza, per far ripartire le comunità, alle quali si devono riconoscere risorse per renderle attrattive e per generare coesione sociale".
 
La risposta italiana 
Le città italiane non si sono però fatte trovare impreparate di fronte alle opportunità europee. 
Come ha dichiarato Daniela Versino del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, se "il programma europeo ha obiettivo di favorire gli scambi tra le città", gli italiani hanno raggiunto l'obiettivo, visto che nella precedente edizione di UrbAct "su 500 città finanziate dei 30 paesi partecipanti, 50 sono le città italiane che hanno avuto un finanziamento".
 
I dettagli del progetto
Paolo Testa di Anci è quindi entrato nel dettaglio della misura, sottolineando come le opportunità sono a disposizione di quelle "città che hanno un piano integrato di sviluppo urbano e che hanno delle risorse finanziarie già impegnate per la realizzazione di questo piano". 
Testa ha inoltre definito i "quattro assi lungo i quali si muove la strategia urbana integrata: infrastrutture, economia, società e ambiente" e ha ricordato come per dare una vera operatività al piano è fondamentale concentrarsi su alcune questioni: "chiarezza e disponibilità risorse, puntare su un mix funding, considerare il ruolo dei soggetti privati e non dimenticare l'organizzazione delle strutture operative e il contributo delle risorse umane".
Come progetti di eccellenza il delegato Anci ha ricordato Parigi con l'iniziativa "Reinventer Paris" e Bristol impegnata a implementare una città green.

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