Educazione alimentare
"I Comuni si sono attivati da diverso tempo sul tema del contenimento dello spreco alimentare, e hanno introdotto misure che prima si vedevano solo quando si andava all'estero, basti pensare alla promozione di contenitori per portare a casa gli avanzi del ristorante, ma tutto questo non basta per evitare un problema che è visto come una piaga nella società contemporanea". Così è intervenuto Pier Attilio Superti, Segretario Generale di Anci Lombardia, al seminario "Don't waste: contro lo spreco alimentare", che si è tenuto a Trezzo sull'Adda nel corso della seconda edizione dell'International Parks Festival.
Superti ha ricordato che "il Presidente della Repubblica Mattarella, intervenendo ad Expo, ha evidenziato come tra i doveri di tutti noi c'è quello di evitare lo spreco di cibo, invitando a distribuire il cibo dei supermercati in prossimità della data scadenza tra i cittadini più bisognosi". Da qui può partire l'impegno dei Comuni, che può concretizzarsi con l'introduzione di campagne nelle scuole a favore del cibo a chilometro zero e volte all'educazione alimentare.
"Inoltre i Comuni possono impegnarsi per garantire la qualità dei prodotti e delle produzioni, con il riconoscimento di prodotti della filiera locale," ho continuato Superti, per il quale "si deve considerare come l'attività agricola diventi sempre più un'attività che richiede preparazione e studi, basi scientifiche e di ricerca, affinché sia in gradi di garantire anche nuove soluzioni alle necessità alimentari del pianeta".
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