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Tagli ai fondi di riequilibrio in relazione al gettito Imu: la preoccupazione di sindaci

8 Novembre 2012

Le voci di Luigi Acerbi, sindaco di Lacchiarella, Andrea Crespi Sulbiate e Severino Preli, Sindaco di Locate Triulzi

Molti i sindaci Lombardi preoccupati dalla notizia che lo Stato ha diminuito, in modo unilaterale, il valore del gettito ICI dei comuni riferito al 2010, che era già stato verificato e sul quale si basa la quota di gettito IMU che viene destinata ai comuni.

Luigi Acerbi, sindaco di Lacchiarella (MI), evidenzia che il taglio del fondo per il suo comune “è di 295 mila euro, di cui 95 mila già trasferiti dallo Stato e che quindi dovranno essere restituiti al Ministero”. Commentando la situazione il primo cittadino afferma che “non è comprensibile come, a 8 settimane dalla fine dell’anno, ci sia stato comunicato il venir meno di questa cifra. Questi soldi noi, come qualsiasi altro buon amministratore, li abbiamo già impegnati e quindi il loro taglio creerà un gravissimo dissesto finanziario per il nostro comune”. Acerbi sottolinea che “i Comuni hanno accettato gravissime restrizioni nei loro bilanci per far fronte alla crisi del Paese ma in questo caso si opera una riduzione falsata delle risorse perché sono stati ritoccati i dati riferiti agli anni 2009 e 2010 che sono dati reali e certificati. Lo Stato deve mettere giù le mani dai nostri bilanci”. Questi tagli inoltre per Acerbi “sono fatti fuori tempo massimo, come se chi li ha effettuati non conoscesse le regole basilari della contabilità comunale”. Dopo aver ascoltato il parere dell’ANCI Lachiarella ora pensa di appellarsi al TAR.

Stessa sorte per il comune di Sulbiate (MB), che si è visto decurtare il fondo di riequilibrio di 230 mila euro, di cui 99 mila già assegnati e quindi da restituire. Il sindaco Andrea Crespi sconcertato di fronte all’accaduto afferma di “non comprendere come sia accaduto tutto ciò. Il nostro comune ha trasmesso i dati realmente riferiti all’Ici e oggi si trova in una situazione in cui il Ministero comunica che le nostre spettanze sono inferiori. Ma come è possibile? Siamo un paese di 4 mila abitanti, non abbiamo case fantasma da nascondere. Ora siamo di fronte a impegni di spesa già deliberati che si devono bloccare, annullando spese ed investimenti e quindi servizi ai cittadini”.

Severino Preli, Sindaco di Locate Triulzi (MI), parla di una situazione ancora più complicata: “improvvisamente, dal 23 al 29 ottobre, i dati riferiti al nostro comune sono cambiati, evidenziando una diminuzione di 450 mila euro del fondo di riequilibrio. Ora stiamo cercando di arginare la situazione con azioni di emergenza ma non lasceremo morire così la situazione, ricorreremo al TAR assieme ad altri comuni che sono nella nostra stessa situazione. Ciò che non capisco è come gli organi tecnici di un Ministero possano commettere simili errori o pensare simili azioni”.
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