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Proroghe a metà per i piccoli comuni.

30 Dicembre 2011

Proroga di 180 giorni per la gestione associata delle funzioni fondamentali prevista dal DL 78/10 ma resta inalterato l'art 16.

Nel DL 206/11, "milleproroghe 2012", all'art 29, comma 11, è contenuta una proroga per le scadenza che riguarda i piccoli Comuni. Il testo recita: "I termini indicati dal comma 31, lettere a) e b)  dell'art. 14 del decreto legge 31  maggio 2010, n. 78,  convertito  nella legge  30  luglio  2010,  n.  122  e sue successive modifiche e integrazioni, sono prorogati di 6 mesi."

Ricordiamo che i termini prorogati riguardano l'obbligo di gestione associata di due funzioni fondamentali, tra quelle definite tali dalla L. 42/09, entro il 31 dicembre 2011 e di tutte e sei le funzioni fonadamentali entro il 31 dicembre 2012 per i comuni tra i 1.000 e 5.000 abitanti.Il rinvio dei termini previsti dal DL 78 costituisce di fatto un temporaneo congelamento dell'intero processo.
Non viene confermato, invece, il rinvio dei termini dell'art 16 della L. 148/11 riguardante i Comuni sotto i 1.000 abitanti.
 
Il responsabile della Consulta dei Piccoli Comuni di ANCI, Mauro Guerra, sottolinea che "il testo pubblicato differisce da quello che era stato comunicato ad ANCI. In questo modo si contravviene anche a un preciso ordine del giorno votato dalla camera dei deputatiin occasione della manovra. E' l'ennesino caso di una fase di relazioni confuse e purtroppo poco affidabili, che viviamo da molti mesi. Diamo comunque atto al Ministro dell'Interno di aver lavorato perchè venisse accolta almeno la più urgente delle nostre richieste. Il temporaneo congelamento apre una finestra di confronto, con il gverno e nell'iter parlamentare di coversione, per ridare ordine e ragionevolezza alla manovra sulle gestione associate anche in relazione alla nuova Carta delle Autonomie. A partire dalla cancellazione delle previsioni più dannose ed irrazionali contenute nell'art. 16. Noi siamo pronti ad un confronto vero ma chiediamo serietà, lealtà e chiarezza da parte di tutti nell'affrontare problemi complessi che riguardano oltre 5.700 comuni". 
 
 
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