Una lettera a Regione Lombardia per sollecitare la pubblicazione dell'elenco dei piccoli comuni lombardi con medio-grave svantaggio.
E' quella spedita oggi al Pirellone dal Presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana e dalla presidente del dipartimento Piccoli Comuni Ivana Cavazzini.
"A fronte del fatto che molti piccoli comuni ci sollecitano nel merito - si legge nella missiva - segnaliamo che a tutt’oggi non è ancora stato pubblicato l’elenco dei piccoli comuni lombardi con medio-grave svantaggio. La Legge Regionale 5 maggio 2004 n.11 “Misure a sostegno a favore dei piccoli comuni della Lombardia” prevede all’art.2, comma 3 che “L’individuazione dei piccoli comuni e la loro classificazione in zone, di cui al comma 2, sono aggiornate all'inizio di ogni legislatura regionale ed entro sessanta giorni dall'insediamento della Giunta regionale al fine di rilevare le trasformazioni intervenute”.
Solo in questo modo infatti le Unioni di Comuni possono ricevere il saldo del contributo loro spettante in quanto i Comuni di cui alla leg.11/04 facenti parte di Unioni vedono raddoppiato il coefficiente di calcolo del contributo- Tale disposizione, recepita dal regolamento regionale 2/2009, non può essere applicata senza l’approvazione della nuova graduatoria, determinando di fatto un blocco nella completa erogazione dei finanziamenti regionali ai piccoli comuni. La conseguenza è di aggravare i problemi finanziari, non ultimo la liquidità, non solo ai piccoli comuni oggetto della graduatoria, ma soprattutto alle Unioni di servizi di cui sono parte e che stanno cercando di affrontare la grave situazione attuale in cui è crescente la domanda di servizi sociali e l’aumento costante dei costi di produzione per l’erogazione dei principali servizi pubblici.
"La scelta di gestire servizi in forma associata è per i Comuni lombardi un impegno strategico che può condurre a una vera riforma di sistema nel comparto degli enti locali - prosegue la lettera -. Un impegno di tale sorta va incentivato con ogni mezzo da parte della Regione. Per questo abbiamo appreso con sconcerto e rammarico che nel documento di manovra regionale si trova una riduzione di oltre il 50% (è previsto un capitolo di € 1.166.524,00) della dotazione finanziaria per favorire la gestione associata dei servizi tra i comuni di minori dimensioni. Questo, oltre ad essere in contrasto con gli obiettivi introdotti dalla recente finanziaria che prevedono l’obbligo di associazione delle funzioni essenziali per i Comuni con popolazione inferiore a 5000 ab., comporterà una gravissima difficoltà del modello ormai centrale nella gestione associata".
Auspichiamo che la Regione Lombardia intenda rispettare in pieno l’impegno assunto nel protocollo d’intesa con ANCI Lombardia del 13 giugno 2008, sostenendo la gestione associata dei servizi - concludono Cavazzini e Fontana -. Pertanto sollecitiamo, a ormai oltre sei mesi dall’ingresso in funzione della nuova Giunta regionale l’approvazione della graduatoria in oggetto anche in considerazione del fatto che il testo attuale della legge 11/2004 eleva il limite demografico a 3000 abitanti, rispetto ai 2000 precedentemente previsti, di fatto aumentando il numero di comuni coinvolti dal blocco dell’applicazione della norma".