Anci Lombardia



Notizie Circolari Multimedia Dipartimenti AGENDA BILANCIO SOCIALE

Chi Siamo Organi Come associarsi Contatti Newsletter Lavora con noi Amministrazione trasparente

Accedi
NOTIZIE

Il saluto di Attilio Fontana nuovo Presidente di Anci Lombardia

30 Settembre 2009

Farò sentire forti le ragioni dei Comuni Lombardi. Nessuna sanzione per chi non ha rispettato il patto di stabilità.

Anzitutto un ringraziamento a tutti i sindaci che hanno manifestato fiducia in me, alla Direzione regionale dell’Anci e in particolare al Presidente uscente Lorenzo Guerini per il lavoro svolto.
Sin dalla mia elezione a sindaco di Varese mi sono sentito in grande sintonia con Anci Lombardia, perché l’Associazione ha sempre ben rappresentato tutte le problematiche e le oggettive difficoltà dei nostri Comuni, che vengono amplificate da un attacco mediatico che non ha precedenti.
Noi in Lombardia non siamo amministratori spendaccioni e i nostri sono Comuni virtuosi in cui è forte il senso dell’appartenenza e della buona amministrazione.
Bene il federalismo. Si tratta di un cambiamento epocale, ma per arrivare alla sua completa attuazione serviranno ancora anni di attesa. Ecco allora la necessità di definire patti a livello regionale per stabilire norme condivise. Mai come ora le discrasie sono inaccettabili. Bisognerà davvero partire mettendo tutti sulla stessa linea e con gli stessi mezzi, perché il confronto altrimenti non può essere tale.
Nell’immediato dobbiamo dire a Governo e Parlamento che non vi possono essere sanzioni per chi non rispetta il patto di stabilità. Un patto che, è bene sottolinearlo a tutti i livelli di confronto pubblico e istituzionale, non è affatto sinonimo di buona e corretta amministrazione. Anzi. Sono proprio i Comuni virtuosi quelli che hanno le maggiori difficoltà a far quadrare i bilanci rispettandone le disposizioni.
I Comuni lombardi chiedono dunque che si rispetti la loro volontà di continuare nella consolidata tradizione del buon amministrare e dell’essere virtuosi e perché ciò possa accadere chiediamo al Governo massima sollecitudine nel dar vita ai primi decreti attuativi del federalismo fiscale, per capire concretamente cosa succederà.
La volontà è di far sentire forte le nostre ragioni. Non è accettabile, come è accaduto questa estate, che i nostri Comuni debbano sopportare il flagello di tante piccole devastanti alluvioni e poi, di fronte al dichiarato stato di calamità, il Governo ci venga a dire che non ci sono soldi. Dobbiamo subito dare il segno che qualcosa è cambiato. A fronte dei 4 miliardi che invece sono stati stanziati alla Sicilia si eroghi qualche centinaio di milioni in meno, per far fronte alla reali esigenze dei nostri Comuni. Già questo darebbe un segno forte e concreto che qualcosa sta cambiando.
Ringraziando ancora tutti i sindaci e gli amministratori lombardi per la fiducia che mi è stata accordata spero davvero di essere all’altezza del compito affidatomi e di ripagare l’intero sistema delle autonomie per rafforzare su basi nuove una governance complessiva che corrisponda alla riconosciuta capacità di governo che i Comuni lombardi hanno storicamente saputo esprimere nel corso dei decenni.
ANCI Lombardia © 2026  |  C. fiscale 80160390151  P. Iva 04875270961  Dichiarazione di accessibilità