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CIRCOLARI

circolare N.354 /2026

Incentivi regionali per la costituzione di nuove Associazioni Fondiarie e per sviluppo di quelle esistenti

17 Giugno 2026

circolare N.354 /2026

TEMI: AMBIENTE

Milano, 17 GIUGNO 2026
Prot. n. 1636/2026
CIRCOLARE INFORMATIVA N.354 /2026

Ai Signori Sindaci
Assessori competenti
Presidenti dei Consigli Comunali
Segretari Comunali
Responsabili di Settore
Organi di ANCI Lombardia

Oggetto: incentivi regionali per la costituzione di nuove Associazioni Fondiarie e per sviluppo di quelle esistenti

Gentilissime e gentilissimi,

Regione Lombardia ha reso pubbliche due iniziative finalizzate a sostenere le associazioni fondiarie (ASFO), cioè quelle associazioni, costituite tra proprietari di fondi agricoli o forestali dimensionalmente inadeguati a sostenere un’attività agro-silvicolturale.

Le ASFO possono raggruppare terreni incolti e gestirli in modo unitario, senza incidere sui titoli di proprietà, così da ridurre i costi gestionali e rendere economicamente sostenibile il mantenimento dei suoli. Le ASFO possono ricomprendere anche le proprietà di enti pubblici e la legge regionale prevede esplicitamente che i Comuni, per motivi di pubblica utilità, possano affidare alle associazioni fondiarie la manutenzione dei terreni abbandonati o incolti.

Le ASFO costituiscono un importante strumento per la ricomposizione fondiaria, soprattutto nei boschi, dove la frammentazione proprietaria porta all’abbandono della silvicoltura e favorisce i fenomeni di dissesto idrogeologico.

Costituzione nuove associazioni fondiarie

Per la costituzione di nuove ASFO, Regione Lombardia ha approvato i criteri di un prossimo bando riservato a Comunità montane, Comuni ed enti gestori delle aree regionali protette con il quale intende sostenere le attività di animazione condotte dalle amministrazioni per promuovere associazioni fondiarie forestali.

Rientrano tra le spese ammissibili a contributo:

- studi e analisi preliminari, a carattere generale, utili a verificare la fattibilità di percorsi associativi nel territorio di riferimento: analisi e ricerche in ambito agronomico/forestale e studi sull’assetto fondiario;
- iniziative finalizzate a fornire informazioni sull’associazionismo fondiario forestale, mediante l’organizzazione di incontri a tema, incontri divulgativi, iniziative comunicative rivolte al pubblico;
- iniziative di aggiornamento tecnico specialistico destinato agli operatori del settore e a tutti gli stakeholder interessati, con focus sullo strumento “Toolkit” sviluppato nell’ambito del progetto LIFE ClimatePositive (www.lifeclimatepositive.it/toolkit/);
- interventi formativi e culturali a favore di giovani e insegnanti, in collaborazione con le scuole e le istituzioni scolastiche, anche attraverso incontri con le associazioni forestali già costituite in territorio lombardo.

L’ente richiedente il beneficio deve presentare una proposta progettuale per l’anno 2026 che descriva le attività e le spese conseguenti, da finanziare con il contributo regionale, pari a massimo 10.000,00 euro, eventualmente integrando con risorse proprie. Gli interventi devono essere realizzati e rendicontati entro e non oltre il 31 dicembre 2026, salvo proroga per un massimo di 4 mesi. Il bando ha una dotazione complessiva di 40.000,00 €.

Si riporta in allegato la delibera di approvazione dei criteri. I contenuti definitivi del bando saranno approvati dal dirigente del settore.

Associazioni fondiarie esistenti

La seconda misura messa in campo da Regione Lombardia si pone l’obiettivo di rafforzare le associazioni fondiarie esistenti, anche di recente costituzione, in termini di competenze per la programmazione, pianificazione e la gestione del patrimonio ad esse conferito.

Il bando è diretto alle ASFO esistenti e, per ogni anno del triennio 2026-2028, prevede un’agevolazione massima pari a 10.000,00 euro/anno costituita da:

- un contributo per i costi di un “progetto di spesa” pari, al massimo, a 7.000,00 euro
- un “contributo di funzionamento” a fondo perduto, pari, al massimo, a 3.000,00 euro;

Il progetto di spesa deve contenere la descrizione degli interventi e attività previsti dall’ASFO per ciascun anno del triennio 2026-2028 e le spese correlate. Nel progetto, nel caso di presenza di spese per incarichi a professionisti, sarà necessario specificare il loro legame e la coerenza con il Piano di Gestione (PDG) dell’ ASFO (DGR 2706/2019). È richiesta una spesa minima di 5.000,00 euro/anno, al netto del contributo di funzionamento; la quota di agevolazione per le spese legate al Progetto di spesa è concessa fino ad un valore massimo del 100% della spesa ammissibile.

Il contributo di funzionamento commisurato al numero di ettari conferiti e agli anni di conferimento, per un importo massimo pari a 3.000,00 euro, nella misura di:

- 150,00 euro per ciascun ettaro conferito a titolo gratuito per un periodo superiore a 5 anni successivi alla presentazione della domanda;
- 250,00 euro per ciascun ettaro conferito a titolo gratuito per un periodo superiore a 10 anni successivi alla presentazione della domanda;

Il contributo di funzionamento è pari al massimo al 45% delle spese richieste fino al massimale di 3.000,00 euro/anno.

Il contributo può essere soggetto a ritenuta del 4%, calcolata sull’ammontare dello stesso contributo, a titolo di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche o dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche (Art. 28 c. 2 del D.P.R. 600/73). L’IVA non è una spesa riconoscibile con il contributo, salvo i casi in cui essa non sia recuperabile.

Al fine di individuare le attività finanziabili all’interno dei progetti presentati, le ASFO sono classificate in due tipologie:

- ASFO che non ha ancora elaborato il Piano di Gestione (tipologia I);
- ASFO dotata di Piano di Gestione conforme alle linee guida di Regione Lombardia approvate con DGR 2706/2019 (tipologia II).

Per le associazioni fondiarie di tipologia I sono ammissibili a contributo i segue:

- attività per la gestione del patrimonio e l’organizzazione della vita associativa: spese notarili, di registrazione dell’associazione, dei conferimenti dei terreni e la novazione degli atti relativi, spese per premi assicurativi contro danni;
- interessi per l’accensione di prestiti finalizzati alla realizzazione del progetto di spesa;
- redazione del Piano di gestione (incarichi a professionisti abilitati, per studi indagini, ricognizioni e censimenti; incarico unico di realizzazione del Piano di gestione); le attività di redazione del Piano di gestione sono obbligatorie;
- assistenza legale per la gestione del patrimonio conferito;
- consulenze tecnico amministrative e giuridico fiscali per la gestione del bilancio e del patrimonio dell’Associazione, fornite da iscritti ad albi professionali;
- incarichi per il supporto gestionale delle Associazioni, per animazione e facilitazione, ricerca investitori, networking e marketing territoriale;
- dotazioni dell’associazione: acquisto di materiali e attrezzature - hardware e software – necessari per la gestione tecnico-amministrativa dell’associazione;
- organizzazione di eventi pubblici, campagne informative, realizzazione/gestione/manutenzione di materiali e siti internet.

Per le associazioni fondiarie di tipologia II sono ammissibili a contributo i seguenti interventi:

- attività per la gestione del patrimonio conferito e l’organizzazione della vita associativa: spese notarili, di registrazione dell’associazione, dei conferimenti dei terreni e la novazione degli atti relativi, spese per premi assicurativi contro danni;
- interessi per l’accensione di prestiti finalizzati alla realizzazione del progetto di spesa;
- l’aggiornamento del Piano di gestione (incarichi a professionisti abilitati, per studi e indagini, ricognizioni e censimenti, incarico unico di aggiornamento del Piano di gestione);
- studi per la redazione di progetti previsti e coerenti al Piano di gestione;
- assistenza legale per la gestione del patrimonio;
- consulenze tecnico amministrative e giuridico fiscali per la gestione del bilancio e del patrimonio dell’Associazione;
- incarichi per il supporto alle Associazioni per animazione e facilitazione, ricerca investitori, networking e marketing territoriale;
- dotazioni dell’associazione: acquisto di materiali e attrezzature - hardware e software – necessari per la gestione tecnico-amministrativa dell’associazione;
- organizzazione di eventi pubblici, campagne informative, realizzazione/gestione/manutenzione di materiali e siti internet;
- manutenzione ordinaria di sentieri e manutenzione del territorio e delle foreste (manutenzione di boschi e selve castanili: sfolli e diradamenti, messa in sicurezza/taglio di piante instabili, morte o deperienti capaci di innescare fenomeni erosivi puntuali);
- spese o oneri derivanti da certificazioni forestali su standard internazionali riconosciuti.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma

informativa Bandi e Servizi (www.bandi.regione.lombardia.it) a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 17 giugno 2026, fino alle ore 12:00 di venerdì 17 luglio 2026.

I beneficiari devono essere dotati di Fascicolo aziendale e, laddove necessario, del parere di conformità del Piano di gestione.

Si rimanda per tutti i dettagli al bando allegato.

Cordiali saluti.

Giuseppe Canducci
Presidente
Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Agricoltura e Green Economy

Fabio Binelli
Coordinatore
Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Agricoltura e Green Economy

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