circolare N. 557/2026
TEMI: ISTRUZIONE
Milano, 5 ottobre 2026
CIRCOLARE INFORMATIVA N. 557/2026
Ai Signori Sindaci
Assessori competenti
Presidenti dei Consigli Comunali
Segretari Comunali
Responsabili di Settore
Organi di ANCI Lombardia
Oggetto: ASACOM e Sistema educativo 0-6 anni – C. U. 1° ottobre 2026
Gentilissime/i
Per opportuna conoscenza e norma si comunica che, nella seduta di giovedì 1° ottobre 2026 della Conferenza Unificata, ANCI nazionale ha dato l’intesa sul riparto delle risorse per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità, chiedendo tempi certi per l’assegnazione dei fondi e un progressivo rafforzamento delle risorse a disposizione dei Comuni.
Si sono registrate positivamente alcune novità introdotte nel provvedimento su richiesta dell’ANCI, a partire dall’inclusione degli studenti delle scuole paritarie nel criterio di riparto e dalla determinazione pluriennale del finanziamento per il triennio 2026-2028.
ANCI ha precisato che resta il tema centrale della sostenibilità del servizio per i Comuni. Si tratta infatti di un servizio che la legge di bilancio ha individuato come livello essenziale di prestazione e che i Comuni sono chiamati a garantire sulla base delle certificazioni e dei PEI. Nel 2025 la spesa sostenuta dai Comuni ha raggiunto € 905 milioni, di cui circa un terzo coperto da trasferimenti dello Stato e di alcune Regioni.
ANCI ha quindi precisato che è necessario rafforzare progressivamente le risorse a disposizione; ha chiesto che il riparto avvenga entro il primo trimestre dell’anno di riferimento e che ASACOM sia riconosciuto come servizio obbligatorio, con un incremento dei fondi di almeno 140 milioni di euro a partire dal 2027-2028, nelle more di una più precisa quantificazione del fabbisogno attraverso il Registro nazionale.
Sistema educativo 0-6 anni – Piano pluriennale 2026-2030
Nella stessa seduta della Conferenza Unificata si è data intesa sul Terzo Piano nazionale, relativo al quinquennio 2026-2030, per il Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, documento di programmazione che definisce l’utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per il sistema integrato 0-6, con l’obiettivo di consolidare, ampliare e qualificare il sistema integrato e, al contempo, promuovere un riequilibrio territoriale nell’accesso ai servizi per l’infanzia.
Per il 2026 le risorse ammontano a € 288 milioni. Il Piano finalizza le risorse del Fondo 0/6 anni a interventi relativi a:
Il Piano inoltre stabilisce i criteri e le percentuali di riparto del Fondo, alcuni dei quali modificati rispetto al Piano precedente:
– 10% (quota perequativa) per il riequilibrio dei servizi educativi per l’infanzia nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Molise, Sicilia in cui sussiste maggior divario negativo rispetto alla media nazionale (abbassata dal 20% al 10% rispetto al precedente Piano);
– 50% in proporzione agli utenti dei servizi educativi (aumentata dal 40% al 50% rispetto al precedente Piano);
– 20% in proporzione alla popolazione scolastica residente 0 - 2 anni (ISTAT);
– 10% popolazione residente fascia 3 – 5 anni (ISTAT)
– 10% in proporzione agli iscritti nelle scuole dell’infanzia statali e paritarie.
E’ previsto un cofinanziamento annuale delle Regioni per un importo non inferiore al 25%. Gli interventi saranno definiti nell’ambito della Programmazione regionale che sarà trasmessa al Ministero dell’Istruzione e del Merito entro il 30 aprile di ciascun esercizio finanziario e, comunque, non oltre il termine del 30 settembre.
Successivamente all’approvazione del Piano sarà adottato il decreto MIM di riparto delle risorse (€ 288 mln per il 2026) erogati direttamente ai Comuni dal Ministero dell’Istruzione e del Merito a seguito della programmazione che le Regioni potranno inviare dal 30 aprile e non oltre il 30 settembre di ciascun anno.
Per le altre annualità il decreto di riparto è adottato entro il mese di gennaio. Per il 2026 non sarà applicata la decadenza della quota perequativa, stante la necessità di impegnare le risorse entro l’anno da parte del MIM.
Su richiesta delle Regioni, è previsto che il decreto di riparto sia approvato previa Intesa in conferenza Unificata; sarebbe stato preferibile, come fatto presente da ANCI nazionale, prevedere l’adozione diretta del decreto da parte del MIM, in quanto tale passaggio rischia di determinare un ulteriore rallentamento dell’iter procedurale e di assegnazione delle risorse ai Comuni.
Si prende atto del mancato accoglimento delle richieste ANCI nazionale, in particolare, di quella che si limitava a definire una priorità tra le risorse del piano, destinando una quota del 30% alle spese di gestione dei nuovi posti per asili nido realizzati con il PNRR, considerato che i Comuni hanno sostenuto uno sforzo straordinario.
Rispetto a tali servizi i Comuni segnalano una carenza di risorse di parte corrente necessarie per l’avvio e la gestione dei servizi. Una priorità per i Comuni che deve concretizzarsi nella effettiva erogazione del servizio alle famiglie.
Cordiali saluti.
Andrea Reacalcati Presidente
G. Vismara Coordinatrice
DIPARTIMENTO Istruzione di ANCI Lombardia