Circolare n. 197/15
Milano, 21 ottobre 2015
Prot. n. 3348
Circolare n. 197/15
Ai Signori Sindaci
con popolazione inferiore ai 5000 abitanti
Oggetto: informazioni e scadenze importanti per i Piccoli Comuni
Caro Sindaco, poniamo alla tua attenzione alcuni comunicati stampa di ANCI sulla Centrale Unica di committenza, sulla proroga approvata dalla conferenza stato-città per la presentazione del DUP (Documento Unico di Porgrammazione) e sulla convocazione di una prossima conferenza stato - città specificatamente dedicata ai Piccoli Comuni.
Nell'attesa di incontrarti e discutere di questi ed altri temi alla prossima Assemblea di ANCI in programma dal 28 al 30 ottobre a Torino.
Cordialmente
Michel Marchi
Presidente Dipartimento Piccoli Comuni
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PICCOLI COMUNI - CENTRALI UNICHE DI COMMITTENZA, VERSO L'ESTENSIONE DEI 40 MILA EURO ANCHE SOTTO I 10 MILA ABITANTI
[20-10-2015]
"Dalle bozze della Legge di stabilita’, rispetto all’obbligo di ricorrere alle Centrali uniche di committenza per gli acquisti, apprendiamo con soddisfazione della possibile estensione della soglia dei 40.000 euro anche per i Comuni con meno di 10.000 abitanti”. Lo affermano Massimo Castelli e Dimitri Tasso, rispettivamente coordinatori nazionali ANCI per i piccoli Comuni e per le Gestioni associate.
‘’L'ANCI, per scongiurare il rischio di ulteriori penalizzazioni e aumenti di costi dovuti al quadro normativo eccessivamente complesso che, in particolare nei piccoli Comuni, rischia di ingessare il sistema di acquisizione, aveva sostenuto con forza gia’ nel dl Enti locali l'emendamento di esenzione dall’obbligo di ricorrere alla Cuc fino ad un
valore di 40.000 euro, per tutti i Comuni, anche quelli inferiori a 10.000 abitanti, per gli acquisti di beni, servizi e lavori. Auspichiamo quindi – proseguono i due esponenti dell’ANCI - una conferma definitiva anche nei testi ufficiali della Legge di stabilita’ di questa positiva novita’ che interessa ben 6814 comuni’’.
‘’Tale norma tuttavia, in assenza di una proroga del termine di entrata in vigore attuale (dal 1° novembre 2015 al gennaio 2016) per l’obbligo di centralizzazione degli acquisti, determinerebbe uno ‘sfasamento’ temporale di due mesi, colmabile solo con apposita disposizione urgente di slittamento del suddetto termine, come gia’ richiesto da ANCI”, concludono Castelli e Tasso.
STATO-CITTÀ - PROROGATO AL 31/12 IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DEL DUP
[20-10-2015]
Bianco (ANCI): ‘’Accolte nostre richieste, risolto un serio problema per i Comuni’’. Bilanci 2016 rinviati al 31 Marzo
La Conferenza Stato-Citta’, nella riunione odierna, ha prorogato al 31 dicembre 2015 il termine del 31 ottobre per la presentazione, da parte degli Enti Locali, del Documento Unico di Programmazione (Dup) per il 2016.
Era stata proprio l’Associazione dei Comuni ad evidenziare questa richiesta, in ragione del fatto che al momento non sussistono gli elementi necessari per una corretta compilazione del Dup: in particolare, sussiste ancora incertezza normativa riguardo l’eliminazione di importanti segmenti di prelievo immobiliare e le relative modalita’ di compensazione, nonche’ indeterminatezza circa i vincoli di finanza pubblica e il superamento del Patto di stabilita’ interno. Il DUP prevede infatti una programmazione delle entrate e della spese molto analitica, in particolare per la parte ‘‘operativa’‘ del documento, che allo stato attuale rischia di concretizzarsi in un inutile aggravio, dovendo poi
essere radicalmente rivisto alla luce delle norme di cui si attende l’emanazione con la Legge di Stabilita’ 2016, che ha appena iniziato il suo iter parlamentare.
‘’La proroga decisa oggi e’ dunque una decisione di buon senso – commenta il Presidente del Consiglio Nazionale ANCI, Enzo Bianco - e per questo motivo apprezziamo la sensibilita’ dimostrata dal Governo che ha saputo cogliere la
fondatezza delle nostre osservazioni’’.
La Conferenza Stato-Citta’ di oggi, inoltre, ha stabilito che l’aggiornamento del Dup dovra’ operarsi entro il 28 Febbraio, e ha prorogato al 31 marzo il termine per l’approvazione dei bilanci 2016.
STATO-CITTÀ - A NOVEMBRE UNA RIUNIONE DEDICATA AI PICCOLI COMUNI. BIANCO E PELLA: "E' LA PRIMA VOLTA CHE ACCADE"
[20-10-2015]
La prossima riunione della Conferenza Stato citta’, convocata la settimana dopo l’assemblea ANCI di Torino, sara’ interamente dedicata alle problematiche dei piccoli Comuni. E’ stata recepita oggi la richiesta avanzata dal presidente del Consiglio nazionale dell’ANCI, Enzo Bianco, e gia’ formulata in occasione dell’assise dei piccoli Comuni dello scorso luglio a Cagliari. La decisione e’ arrivata nel corso della riunione della Stato-Citta’, durante cui e’ stata illustrata l’informativa redatta dal Viminale, in collaborazione con le prefetture, sull’andamento del percorso che dovra’ portare all’esercizio obbligatorio in forma associata delle funzioni.
‘‘Questa decisione e’ molto importante, anche perche’ andremo a discutere non di semplici adempimenti amministrativi, ma di come si vive realmente sui territori dei piccoli Comuni’‘, commenta Bianco, ricordando di aver recepito l’idea lanciata dal coordinatore ANCI piccoli Comuni, Massimo Castelli, e dal vice presidente ANCI, Roberto Pella.
‘‘Per la prima volta un appuntamento della Stato-Citta’ sara’ dedicato esclusivamente ai piccoli Comuni: discuteremo delle cose concrete, dalle problematiche dei servizi e delle scuole, oltre a riprendere ed approfondire i contenuti della relazione presentata oggi’‘, conclude il presidente del Consiglio nazionale ANCI.
Da parte sua Roberto Pella si dice ‘‘estremamente contento per la decisione odierna’‘ e ‘‘ringrazia il governo, ed in particolare il sottosegretario Bocci, per averla accolta e gia’ incardinata in calendario’‘. Quanto ai contenuti della informativa, il vice presidente ANCI sottolinea come essa ‘‘tenga conto delle osservazioni sollevate dall’associazione a Cagliari, nello specifico sulla non obbligatorieta’ della gestione associata per dieci funzioni comunali, e sul fatto che la stessa gestione debba essere estesa ai Comuni con piu’ di 5 mila abitanti’‘. L’esponente ANCI accoglie con favore anche la ‘‘richiesta di una semplificazione normativa ed amministrativa da parte del ministero’‘, oltre che ‘‘l’aver evidenziato come laddove sono stati previsti incentivi le unioni di comuni si sono costituite e hanno funzionato bene’‘.
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