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CIRCOLARI

Circolare n.189 /15

Proposte emendative Anci sul Dl 154/2015

16 Ottobre 2015

Circolare n.189 /15

Milano, 16 ottobre 2015
Prot. n. 3282/15
Circolare n.189 /15
Ai Sindaci
Agli Assessori alle finanze 
Ai Dirigenti e Responsabili del settore finanza
dei Comuni lombardi
Agli Organi di ANCI Lombardia
Oggetto: Proposte emendative Anci sul Dl 154/2015
Carissimi,
Anci è stata audita presso la Commissione Bilancio della Camera in merito al Dl 154/2015 (Disposizioni urgenti in materia economico-sociale).
La delegazione ha presentato un documento con alcune proposte di emendamento al testo in corso di conversione, affinché possano essere formulate delle risposte alle richieste specifiche che Anci ripropone da tempo.
In particolare Anci chiede di intervenire sul dl 78, per consentire a una larga fetta di Comuni di chiudere i bilanci 2015. 
I principali interventi promossi dall’Anci riguardano, tra l’altro, la regolazione delle somme non trattenute sul Fondo di solidarietà 2014, la flessibilizzazione del Patto di stabilità, il raccordo tra l’armonizzazione dei bilanci con i vincoli di finanza pubblica e le spese pregresse e future per il funzionamento degli uffici giudiziari.
In allegato alla presente inviamo il file con gli emendamenti presentati dall’Anci e, di seguito, il comunicato Anci con le richieste di intervento sul Dl 154 presentate dal Segretario generale dell’Anci, Veronica Nicotra.
Distinti saluti,
Pier Attilio Superti
Segretario Generale ANCI Lombardia

NICOTRA: "QUESTIONI URGENTI ANCORA APERTE TROVINO SOLUZIONE IN CONVERSIONE DL 154"
"I lavori parlamentari per la conversione del Dl 154 (Disposizioni urgenti in materia economico-sociale) rappresentino l’occasione per dare risposte alle richieste specifiche che Anci ripropone da tempo, sulle cui soluzioni, in molti casi, vi è condivisione con i Ministeri competenti’’. E’ quanto dichiara Veronica Nicotra, Segretario generale dell’Associazione dei Comuni italiani.
‘’Mi riferisco in sintesi – spiega - all’esigenza di introdurre una regola che consenta ai Comuni interessati, che attendono dallo Stato i rimborsi per le spese di giustizia sostenute negli scorsi anni,  di imputare a bilancio entro fine novembre un importo ragionevole, operazione che invece i nuovi principi contabili ostacolerebbero’’.
‘’Altra richiesta – aggiunge – riguarda la correzione della tempistica, per tutti i raggruppamenti di ambiti, relativa alla pubblicazione dei bandi di gara per l’affidamento dei servizi di distribuzione gas, resa necessaria dai significativi ritardi derivanti da fattori esterni, nonché l’eliminazione delle sanzioni previste, intervento normativo condiviso con il Ministero dello Sviluppo economico’’.
Per il Segretario Generale Anci ‘’c’è poi la richiesta per una sanatoria delle delibere tariffarie sui tributi locali approvate congiuntamente al bilancio, ma oltre la scadenza del termine fissato dalla legge , intervento ancor più necessario alla luce dell’incertezza protrattasi nel tempo sul valore del Fondo di solidarietà comunale. L’Anci ha chiesto inoltre la regolazione delle trattenute non operate a valere sul Fondo di solidarietà comunale 2014, norma  su cui è già stato approvato, con parere favorevole del Governo, un apposito odg dalla Camera dei Deputati’’.
Altro aspetto essenziale per i Comuni – rileva - è inserire regole di flessibilizzazione in tema di centrali Uniche di Committenza con l’introduzione di una soglia esente anche per i Comuni minori per importi al di sotto di 40.000 euro, nonché per gli interventi di somma urgenza. Ci sono situazioni in cui occorre intervenire immediatamente, che tuttavia non rientrano nelle spese economali e che non sono rinvenibili su CONSIP/MEPA o che seppur rintracciabili comportano lungaggini per l’Amministrazione
‘’E’ poi  indispensabile – evidenzia Nicotra - una proroga dell’obbligo fissato al 1 novembre per i Comuni  sotto i 10.000 abitanti di ricorrere ad una delle modalità di aggregazione/centralizzazione degli acquisti di beni e servizi e lavori previste dal riformulato art. 33 comma 3 bis del Codice Appalti (d.lgs 163/2006 e s.m.i.). La richiesta di proroga è motivata dal fatto che entro aprile 2016 verranno recepite le direttive comunitarie in materia di appalti pubblici e entro luglio 2016 verrà emanato il nuovo codice appalti; e quindi è fondamentale dare coerenza legislativa. Diversamente il rischio è di confondere ulteriormente i Comuni, creare situazioni di paralisi dell’attività per le acquisizioni di beni e servizi e lavori. Inoltre si fa presente che il Ddl appalti in discussione in Parlamento prevede l’autonomia per i Comuni non capoluogo di svolgere gare d’appalto fino a  100.000 euro purchè siano state qualificate dall’ANAC. Quindi c’è una evidente contraddizione che va risolta’’.
‘’Infine – conclude il Segretario Generale dell’ANCI -  il ristoro dell’eventuale mancato gettito 2015 dell’IMU terreni agricoli e montani, ricordando che  la verifica del gettito con riferimento al 2014 ha reso evidente la sussistenza di un rilevante scostamento negativo tra il gettito stimato e quello effettivamente riscosso dagli Enti. L’incertezza circa la misura degli importi che saranno complessivamente riscossi per l’anno 2015 pone, altresì, la necessità di consentire ai Comuni di accertare convenzionalmente in entrata gli importi recati dall’allegato A del Dl n. 4 del 2015 per compensare, in bilancio, la corrispettiva decurtazione del Fondo di solidarietà comunale 2015’’.

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