POLITICHE GIOVANILI
Giovani davvero protagonisti, non per gentile concessione dei “meno giovani”.
Giovani che parlano del futuro delle politiche pubbliche e non solo di politiche giovanili.
Giovani che presentano il risultato di un lavoro di mesi e concretamente indicano le piste di lavoro, per raggiungere obiettivi che riguardano il presente e il futuro.
Questi i messaggi lanciati sabato 7 febbraio durante un convegno organizzato da Città Metropolitana di Milano, presso la sede di Palazzo Isimbardi, in cui è stato presentato il “Manifesto delle Politiche Pubbliche”, stilato in collaborazione con 97 istituzioni pubbliche e private, rappresentanti di mondi economici, associazioni culturali e ambientaliste, mondo del volontariato e del Terzo Settore, consulte giovanili e vari stakeholder.
In avvio dei lavori Giorgio Mantoan, Consigliere delegato alle Politiche giovanili di Città Metropolitana, ha spiegato il senso dell’iniziativa e Martina Gammella, Vicecoordinatrice regionale della Consulta dei giovani Amministratori lombardi, ha portato il saluto di ANCI Lombardia.
Hanno quindi preso la parola i rappresentanti dell’Osservatorio delle Politiche giovanili di CM Milano, per presentare in sintesi il MANIFESTO e dando voce a 35 esponenti delle associazioni coinvolte nella stesura del Manifesto, tutti giovani o giovanissimi, presenti in sala, che hanno illustrato i contenuti del documento con interventi sintetici ma efficaci, indicando chiaramente gli obiettivi da raggiungere e i percorsi da avviare.
Da maggio a novembre 2025 si sono già svolti 39 incontri tematici, condotti dai Community Manager dell’Osservatorio Politiche giovanili di CM Milano.
Basta parlare di giovani come soggetti da monitorare per i problemi che creano, basta considerarli sempre “in prova”. Questo è il loro momento, non domani. Anche perché i giovani sono consapevoli dei grandi cambiamenti in corso, sono direttamente interessati al loro futuro e chiedono che tutte le politiche pubbliche affrontino temi che già da oggi devono trovare spazio nei programmi delle Pubbliche Amministrazioni.
E’ il tema della “Valutazione di Impatto Generazionale” a imporsi come priorità: ogni decisione assunta in ambito pubblico ha ricadute sull’ambiente, sul mondo del lavoro, sul sistema di welfare, sulla scuola, sui trasporti, sull’economia. Di questo si deve parlare e bisogna cominciare subito.
Ad offrire uno strumento di lavoro utile e interessante è stata Simona Elmo, Responsabile dell’Ufficio Politiche Giovanili di ANCI, che ha annunciato la decisione assunta dall’Associazione dei Comuni di formalizzare un accordo con CM Milano e con ANCI Lombardia, per avviare un lavoro comune nel senso auspicato dai soggetti partecipanti al percorso delineato. Elmo ha inoltre confermato l’impegno di ANCI nell’ambito delle Politiche giovanili e ha illustrato le prossime iniziative programmate a livello nazionale.
Hanno portato il loro saluto anche Federica Valeri, del Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e una rappresentante della Città Metropolitana di Bologna.
Per ANCI Lombardia era presente G. Piera Vismara, Coordinatrice del Dipartimento Giovani, sport, cultura e turismo e della Consulta dei giovani Amministratori lombardi.
In chiusura Giorgio Mantoan ha annunciato la ripresa dei lavori, con un laboratorio programmato per l’intera giornata di martedì 24 febbraio, sempre presso la sede di Palazzo Isimbardi, a Milano.
Per maggiori informazioni: giovani@cittametropolitana.mi.it
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