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Scuola

Trasporto scolastico: garantire il servizio, tutelare gli alunni, valutare soluzioni locali con le aziende

15 Luglio 2020

Incontro tra ANCI Lombardia e una delegazione del F.A.I., la Federazione degli Autonoleggiatori Italiani – Trasporto Persone

Mercoledì 15 luglio 2020, presso la sede milanese di ANCI Lombardia, si è svolto un incontro tra i rappresentanti dell’Associazione dei Comuni lombardi e una delegazione del F.A.I., la Federazione degli Autonoleggiatori Italiani – Trasporto Persone. 
Per ANCI Lombardia erano presenti i Vicepresidenti Lucio De Luca e Yuri Santagostino.
All’incontro ha partecipato in videoconferenza anche il Consigliere regionale Giovanni Malanchini.

Il tema affrontato è noto da tempo ed è stato segnalato già mesi fa dal FAI ad ANCI nazionale.
Il Decreto Cura Italia prevedeva che ai gestori del servizio di trasporto scolastico fosse riconosciuto il compenso concordato con i Comuni all’inizio dell’anno scolastico 2019/20, nonostante il servizio non fosse più stato erogato dalla data di chiusura delle scuole. Le aziende, infatti, avevano segnalato che, nonostante il mancato consumo di carburante e la messa in stato di cassa integrazione totale o parziale dei dipendenti addetti al servizio, avevano comunque dovuto sostenere una serie di spese, dall’affitto dei capannoni all’anticipo degli ammortizzatori sociali ai propri dipendenti, oltretutto in assenza di entrate.
Il Decreto Cura Italia aveva quindi “tamponato”, ponendo rimedio a una situazione potenzialmente problematica per gli autonoleggiatori. Le aziende avevano quindi iniziato ad emettere fatture. 
Ma i Comuni, vista la mancata erogazione del servizio, esitavano con i pagamenti e solo alcuni hanno mantenuto fede agli obblighi contrattuali.
A maggio Decreto Rilancio ha cambiato i termini del problema: nel testo normativo veniva infatti stralciato l’obbligo del pagamento del trasporto scolastico, per cui i Comuni non hanno più pagato le fatture pervenute.
Da qui le iniziative della Federazione degli Autonoleggiatori, che si sono trovati privi di entrate e con in più il carico economico di anticipare la cassa integrazione ai propri dipendenti.

Per far fronte alle spese sostenute ed avendo necessità di liquidità, nell’incontro del 15 luglio la FAI ha presentato ad ANCI Lombardia una proposta, che prevede l’avvio di trattative locali con i Comuni, con l’obiettivo di raggiungere una mediazione, che contempli sconti sul compenso dovuto per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 e l’integrazione del servizio per il prossimo anno scolastico, sino al 30 % in più di quanto già contrattualizzato.

ANCI Lombardia ha ricordato la necessità di rispettare le norme vigenti, salvaguardando l’autonomia dei Comuni. Ha dichiarato di essere consapevole della necessità di valutare le situazioni dei singoli territori e ha segnalato la preoccupazione per l’imminente avvio delle attività scolastiche, che si stanno programmando in un contesto non ancora completamente definito e in presenza di condizioni anti COVID-19 vincolanti, con obbligo di distanziamento e specifiche di natura organizzativa, legate all’impostazione di un servizio che richiederà più corse e orari differenziati.
Inoltre è noto che il territorio lombardo è variamente conformato, con molti Comuni siti in zona montana o in aree disagiate, con tempi di percorrenza lunghi e prevedibili disagi per gli alunni e le loro famiglie.
La FAI, a sua volta, ha ricordato che il Cura Italia ha avuto vigore sino al 18 maggio 2020 e, quindi, sino a quella data, i pagamenti erano dovuti, pena l’avvio di azioni legali nei confronti dei Comuni. Ha inoltre rimarcato la difficoltà dei propri affiliati a riprendere a settembre un’attività che presenta ancora aspetti organizzativi non chiari e difficilmente risolvibili e ha chiesto ad ANCI Lombardia di informare i Comuni lombardi in merito alle possibili conseguenze dei mancati accordi a livello locale (chiusura delle attività delle aziende per problemi finanziari, eventuali spese legali da sostenere in caso di apertura di un contenzioso, necessità di rifare le gare di appalto, con le incognite legate ai nuovi aggiudicatari delle gare, ecc.).

La complessità e la delicatezza della materia hanno indotto i presenti a concordare alcune iniziative, la prima delle quali è quella di segnalare la problematica a Regione Lombardia e al Governo nazionale, considerando che già nella versione definitiva del Decreto Rilancio, che dovrebbe essere approvato a breve, si prevedono fondi per i Comuni (20 milioni di euro), a ristoro delle spese sostenute nei confronti delle aziende degli autonoleggiatori.
Inoltre sia ANCI Lombardia che la FAI proseguiranno le interlocuzioni con i rispettivi referenti nazionali, per verificare la possibilità di reperire ulteriori risorse, a ristoro delle aziende.
Infine ANCI Lombardia si è impegnata a diffondere presso i Comuni lombardi la proposta della FAI, con invito a valutare le singole situazioni nei territori e a concordare con le aziende le forme più opportune per garantire la ripartenza dei servizi a settembre, al fine di tutelare alunni e famiglie. 
Questo presuppone un raccordo anche con le scuole, titolari della programmazione educativa e didattica e quindi direttamente interessate alla gestione dei servizi previsti dalle norme per il diritto allo studio (trasporto scolastico, mensa, pre- e post scuola).
Viste le risorse messe in campo dallo Stato per le zone della Lombardia particolarmente colpite dall’emergenza sanitaria, ANCI Lombardia sensibilizzerà i Comuni interessati in merito al possibile orientamento delle risorse a favore dei gestori dei servizi.

Da parte sua il consigliere regionale Malanchini ha assicurato l’interessamento di Regione Lombardia e l’impegno a dare risposte alle aziende il prima possibile, anche d’intesa con le altre Regioni, considerato che il problema interessa tutti i Comuni italiani e tutte le aziende di autonoleggio che gestiscono il servizio di trasporto scolastico.

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