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ANCI2020

Emergenza occupazionale, Guerra: I sindaci non possono mancare, pubblico e privato creino reti e sinergie

18 Novembre 2020

L’intervento del Presidente di Anci Lombardia alla tavola rotonda nell'ambito dell'Assemblea ANCI

Il Presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra, nell’ambito della XXXVII Assemblea ANCI, ha partecipato alla tavola rotonda "Umana a supporto dei Comuni nella gestione dell'emergenza occupazionale" dedicata ad un confronto tra i Presidenti delle Anci regionali. Alla tavola rotonda, oltre al Presidente Guerra, hanno preso parte il Presidente ANCI Veneto Mario Conte, Presidente ANCI Toscana Matteo Biffoni, e il Presidente ANCI Lazio Riccardo Varone.

“Siamo consapevoli che la crisi sanitaria che stiamo vivendo – ha spiegato il Presidente Guerra nel suo intervento - che si aggiunge alle altre crisi in corso, crisi climatica e ambientale o del sistema delle relazioni internazionali, insieme ai problemi legati al lavoro che ne deriveranno, ci consegnerà un mondo diverso. Affronteremo grandi cambiamenti che riguarderanno il lavoro, i percorsi e le modalità di incontro offerta-domanda di lavoro, che prefigurano giganteschi programmi di riconversione in questo settore. Ci sarà molto da fare e pubblico e privato insieme dovranno essere pronti e all’altezza della situazione attuale per creare reti e sinergie”.
Guerra si è soffermato anche sul ruolo dei Sindaci. “I sindaci non possono mancare. Perché se anche il lavoro non è una materia su cui i Comuni hanno competenze dirette, sono Enti di autogoverno delle comunità e in una fase come questa non possono non contribuire a veicolare le nuove modalità di orientamento o formazione, al fine di incrociare nel migliore modo possibile la nuova domanda e la nuova offerta di lavoro”.

Per Guerra pubblico e privato devono lavorare insieme perché i Comuni, nell’emergenza occupazionale, siano “una rete di accoglienza pronta a prendere in carico e accompagnare”.

“Abbiamo bisogno di competenze e strumenti – ha aggiunto - e insieme ai privati possiamo costruire una strategia complessiva. In questo contesto, l’incontro con Umana è stato molto proficuo e importante. In Lombardia abbiamo avviato un percorso, non solo nel Comune di Offanengo che ormai da anni ha avviato uno sportello di orientamento ala lavoro, ma con molti altri Comuni per comprendere far crescere questa attività; uno sforzo che si affianca al lavoro che abbiamo avviato anche con Regione Lombardia con un progetto di riqualificazione degli sportelli informagiovani per l’orientamento al lavoro e alle politiche attive sui territori.

C’è molto da fare - ha concluso - ma sono convinto che se lavoriamo insieme in una rete con dei nodi che abbiamo le competenze giuste, faremo un buon servizio al nostro Paese”.

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