“Come ANCI Lombardia ribadiamo che l’episodio di Cremona dimostra, ancora una volta, come oggi gli Amministratori pubblici non possono lavorare in un clima sereno e tranquillo perché rischiano di vedersi travolti da eventi e denunce a causa di comportamenti che, come in questo caso, vogliono solo realizzare la volontà di un’intera cittadinanza e sono volti alla soluzione di problemi pratici e ad assicurare, attraverso un percorso trasparente e condiviso, un lavoro a chi, per molti anni, ha operato all’interno dell’Amministrazione comunale”. Così si sono espressi Attilio Fontana, Presidente di ANCI Lombardia, e Roberto Scanagatti, Vicepresidente di ANCI Lombardia, in occasione dell’incontro con il Sindaco di Cremona, Oreste Perri, presso la sede dell’Associazione a Milano. Tema della riunione il contenzioso aperto tra il Comune e la Corte dei Conti in merito alla stabilizzazione di 32 persone nel 2010, quando Cremona stava scontando le sanzioni dovute allo sforamento del Patto di stabilità nel 2009.
La questione cremonese ha origine nel 2007 quando il Comune cominciò un percorso di stabilizzazione, previsto dalle Leggi finanziarie del 2007 e del 2008, di 41 precari che lavoravano per l’Amministrazione cittadina ormai da 5 o 10 anni. Dopo aver indetto regolare concorso il Comune procedette alla assunzione di 32 di questi precari nel 2010. Al fine di evitare che su queste assunzioni gravassero le modifiche normative imposte dal Dl 78/2010 e per rispettare gli obblighi derivanti dalle sanzioni imputate al Comune per non aver rispettato il Patto di stabilità nel 2009, l’Amministrazione cremonese regolarizzò tali assunzioni con decorrenza giuridica dal 31 dicembre 2010, di modo da non gravare per un solo Euro sul bilancio comunale dell’anno, e per far sì che la presa in servizio del personale potesse iniziare il primo gennaio 2011.
La Corte dei Conti, alla luce di questi elementi, ha aperto un fascicolo sul Comune di Cremona, ipotizzando che l’Amministrazione abbia agito in maniera illegittima, configurando il dolo e un danno erariale alla comunità. La sentenza è prevista per il prossimo 22 maggio.
Al termine dell’incontro, avvenuto nel corso della riunione dell’Ufficio di Presidenza dell’Associazione, ANCI Lombardia ha confermato la sua attenzione alla problematica, assicurando il suo sostegno alle iniziative che il Comune di Cremona vorrà mettere in atto per spiegare la questione all’opinione pubblica, alle forze sociali e agli organi competenti per il giudizio.
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