Nell’accordo raggiunto, che ha ricevuto il parere favorevole dei presidenti delle conferenze provinciali dei sindaci, si condivide l’opportunità di promuovere nel percorso di programmazione e attuazione del Piano di Zona momenti di confronto a livello decentrato tra i Comuni, che hanno competenza di programmatori istituzionali, e la realtà sociale territoriale, secondo i principi contenuti nella LR 3/2008.
L’auspicio è che in sede di programmazione del Piano di Zona sia promosso un confronto tra l’Assemblea dei sindaci del distretto e le organizzazioni sindacali locali, cui possano seguire ulteriori momenti di confronto finalizzati alla verifica del grado di attuazione.
“La contrattazione territoriale può diventare un motore importante per la riqualificazione del welfare locale e della spesa pubblica – sottolinea Giacomo Bazzoni, Presidente del Dipartimento Welfare di Anci Lombardia –. In questo modo i servizi partiranno dal principio di centralità della persona, dai suoi bisogni e dai suoi diritti”.