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WELFARE

Azzardo, Brivio: Sindaci primi responsabili della salute pubblica, non lasciateci soli

9 Aprile 2019

L'intervento del Presidente di Anci Lombardia a Torino al convegno organizzato dalla Consulta Nazionale antiusura

“In Lombardia il gioco d’azzardo patologico rappresenta una vera e propria emergenza sociale, siamo infatti la regione italiana con la spesa pro capite più alta destinata all’azzardo. Un triste primato che ci spinge a chiedere con grande determinazione, accanto alla regolamentazione regionale, una legge quadro nazionale che salvaguardi l’autonomia dei sindaci”.  

Lo ha detto il Presidente di Anci Lombardia e sindaco di Lecco Virginio Brivio durante il suo intervento in occasione del convegno organizzato dalla Consulta Nazionale Antiusura Onlus, dal titolo “Azzardo. Fra legislazione nazionale, regionale e regolamentazione degli Enti Locali’ per affrontare il tema del gioco d’azzardo patologico (Gap) che si è tenuto oggi a Torino presso il SERMIG Arsenale della Pace.

“I Sindaci – ha detto Brivio – sono i primi responsabili della salute pubblica, ecco perché chiediamo un loro maggiore coinvolgimento nell’attuazione dei piani regionali a contrasto al Gap e nell’individuazione di regole nazionali che possano riordinare il comparto. Chiediamo, inoltre, che l’azione dei sindaci possa essere salvaguardata e potenziata attraverso una più stretta collaborazione con Forze dell’Ordine, Commissione Parlamentare Antimafia e Terzo Settore al fine di condividere misure di contrasto all’illegalità”. 

“Anci Lombardia – ha aggiunto il Presidente Brivio - è impegnata nella lotta e prevenzione al gioco d’azzardo patologico. Dallo scorso gennaio, partecipiamo ai lavori del tavolo del coordinamento nazionale sul gioco d’azzardo di Anci dove tutti i sindaci si sono detti favorevoli all’avvio di un lavoro che consenta ai rappresentanti dei comuni di prendere parte, attivamente, al processo di riordino del settore”.

“Anche a livello regionale - ha sottolineato Brivio - il nostro impegno non si è mai arrestato. Poco più di un anno fa, abbiamo ospitato la III edizione degli Stati generali del gioco d’azzardo il cui tema centrale era proprio la lotta alla corruzione, all’illegalità e alle mafie, la prevenzione e la cura. Un’occasione importante per confrontarci con istituzioni e con chi si occupa di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo e portare anche l’esperienza del Comune di Lecco, che amministro, che negli ultimi anni ha messo in campo misure restrittive nei confronti di attività legate al gap, giudicate positive anche dai tribunali: come la lontananza da luoghi considerati sensibili (scuole, parrocchie), i limiti agli orari di apertura o i progetti di sensibilizzazione e prevenzione con la campagna “Non giochiamoci il futuro” che ha visto Lecco ente capofila con tutti i Comuni della provincia”. Non solo Lecco, il Presidente Brivio ha parlato anche delle esperienze messe in campo da altri Comuni come Bergamo, Pavia, Milano o Mantova “divenute modello per le altre città lombarde”.

Nel 2015, Anci Lombardia e il coordinamento lombardo della campagna nazionale ‘mettiamoci in gioco’ hanno siglato un protocollo per portare vanti poche e chiare richieste: l’approvazione di una norma che preveda il divieto assoluto di pubblicità dell'azzardo in ogni sua forma; il riconoscimento di poteri regolamentari dei Comuni anche per il gioco d’azzardo; un’effettiva riduzione dell’offerta del gioco d’azzardo; lotta all’azione delle mafie nel gioco d’azzardo”. 

 

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