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AMBIENTE

Ambiente, Anci Lombardia scrive le regole per eventi culturali green

14 Marzo 2019

Longoni: “Chiederemo al Ministero dell’Ambiente di includere i nostri criteri nel Piano Nazionale di Green Public Procurement”

Anci Lombardia rilancia il progetto europeo GreenFEST, che ha l’obiettivo di definire Criteri Ambientali Minimi (CAM) anche nel settore, fino ad oggi sprovvisto, delle attività culturali promosse e organizzate da Amministrazioni pubbliche. 

In Italia, il Nuovo Codice degli Appalti Pubblici (D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e il Decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56), pone l’obbligo dell’inserimento di Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’intero valore delle gare d’appalto riguardanti tutte le categorie di forniture e affidamenti per i quali siano stati elaborati. Anci Lombardia attraverso il progetto europeo GreenFest ha definito criteri per l’organizzazione e la gestione di eventi culturali che mirano alla riduzione del consumo di risorse naturali, alla selezione di location in base alla tutela della biodiversità, ad una adeguata gestione dei rifiuti prodotti, alla destinazione del cibo non somministrato, alla diffusione di gadget a basso impatto ambientale.  

Il progetto GreenFEST (Green Festivals and Events through Sustainable Tenders) finanziato dalla Commissione Europea sviluppato nell’ambito del programma LIFE 2016 vede Anci Lombardia coordinatore di una serie di partner: Fondazione Ecosistemi, Comune di Bergamo, Comune di Cremona, Federculture, Comune di Fano, Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Associazione Time in Jazz e Tecla. Il progetto, avviato il 1° Ottobre 2017, si concluderà il 31 Marzo 2020. 

“Organizzare un evento sostenibile – ha spiegato il vice segretario generale di Anci Lombardia e project manager di GreenFEST Egidio Longoni - rappresenta un impegno concreto volto a ridurre l’impatto ambientale, sociale ed economico delle sue attività. In generale, come sanno bene sindaci e operatori dei Comuni, gli impatti principali di un evento si possono riscontrare nella produzione di rifiuti, nel consumo eccessivo di risorse e di materie prime non ecocompatibili o nelle emissioni di CO2 nell’ambito dei trasporti. Inoltre, l’organizzazione e lo svolgimento di un evento hanno un forte impatto sia sulle comunità circostanti, che sul territorio dove esso si svolge”. 

“Con i criteri che abbiamo definito miriamo alla creazione di un sistema di gestione ambientale integrato orientato alla sostenibilità degli eventi e alla riduzione di impatti. Per raggiungere questo obiettivo ambizioso però è necessario diffondere le competenze necessarie, ecco perché è parte integrante del progetto la formazione del personale che nella pubblica amministrazione si occupa di questo settore. Chiederemo infine al Ministero dell’Ambiente – ha concluso Longoni - di includere i nostri criteri nel Piano Nazionale di Green Public Procurement”.

Ecosistemi, partner del progetto, terrà cicli di formazione con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza del ruolo delle politiche degli appalti pubblici per ridurre le emissioni di CO2, migliorare l'efficienza energetica, trasferire le conoscenze sulle politiche e sui quadri normativi per l'attuazione degli appalti pubblici verdi e fornire ai funzionari di appalti pubblici nel settore della cultura le competenze necessarie per raggiungere obiettivi di risparmio ambientale ed economico mediante l'adozione di appalti pubblici “verdi”.

Il primo appuntamento formativo in Lombardia si terrà martedì 19 marzo presso il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Cascina Fontana – viale Mirabellino, 2 Monza (MB).

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