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Comitato delle Regioni

Pella: "Un nuovo Piano Marshall per il rafforzamento delle politiche di coesione"

4 Luglio 2018

Intervento a Bruxelles nel corso del dibattito sul futuro dell’Unione europea

TEMI: ANCI

“L’Italia si pone di fronte all’Europa con tutte le carte in regola per chiedere, una volta per tutte, un approccio davvero europeo, davvero improntato sulla solidarietà tra Stati, nella consapevolezza che un fenomeno di portata globale come quello dell’immigrazione non può essere affrontato unicamente con strumenti a carattere nazionale. Il futuro dell’UE ha bisogno di un nuovo Piano Marshall per il rafforzamento della coesione territoriale e una politica internazionale di cooperazione e sviluppo che favorisca la pace e la crescita dei Paesi d’origine dei migranti”. Lo ha detto il vicepresidente vicario Anci, Roberto Pella, parlando oggi a Bruxelles nel corso del dibattito sul futuro dell’Unione europea, organizzato dal Comitato delle Regioni dell’Ue, alla presenza di tutte le associazioni delle autorità locali e regionali degli stati membri e dei presidenti  Karl-Heinz Lambertz (CdR) e Stefano Bonaccini (Ccre).
Secondo il vicario Anci quella dell’immigrazione è “una questione globale e strutturale che come tale dovrebbe essere gestita. L’auspicio di tutti noi che si possano rimuovere le cause profonde che costringono un numero così rilevante di persone a lasciare il proprio Paese in condizioni d’incertezza e a rischio della propria vita. Altresì è dovere dell’istituzione europea intervenire sugli impatti che il fenomeno produce sulle comunità che accolgono, soprattutto se i numeri sono sproporzionati rispetto alla popolazione residente, garantendo al contempo forme di accoglienza che siano dignitose e degne di una civiltà europea che voglia dirsi tale. Fino ad oggi, il nostro Paese ha saputo far fronte alla situazione ma va tuttavia preso atto che l’attuale sistema di accoglienza sta raggiungendo livelli di criticità difficilmente sostenibili e dando luogo a forti tensioni sui territori”. “È il modello dei Comuni italiani, lo Sprar – ha inoltre rimarcato Pella – a rappresentare il modello vincente: garantisce, da un lato, la piena titolarità dei Comuni che, in piena autonomia, decidono di aderire alla rete e, dall’altro, qualificati servizi di accompagnamento all’autonomia in un quadro di trasparenza amministrativa e monitoraggio degli interventi”.
Pella ha poi parlato dell’istituzione del Pilastro Europeo dei diritti sociali che “ha rappresentato un momento di svolta fondamentale per l’Ue. I cittadini europei hanno bisogno di un’Europa forte che sappia recuperare la propria dimensione distintiva, quella umana, attenta al rispetto dei diritti fondamentali e in grado di dare risposte ai loro bisogni”. “Per i lavori del prossimo semestre – ha concluso Pella – chiedo che possano essere attivate forme di collaborazione rafforzata, sulla via tracciata dal dibattito di oggi. Ad esempio, in qualità di Relatore sulla materia per il Comitato, auspico che l’attività fisica e lo sport possano aumentare la propria rilevanza nell’agenda politica”.

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