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Brivio intervistato da "Il Giorno": «Comuni, unirsi è l' unica via»

19 Marzo 2018

Pubblichiamo l'articolo di Andrea Morleo apparso questa mattina sulle pagine del quotidiano

Locomotiva d'Italia ma anche divisa da mille campanili, 1.516 per l' esattezza, come i Comuni che la compongono: cinque volte di più della Sicilia (390), il cui territorio è anche più esteso.
Un puzzle disomogeneo e iper frammentato per geografia e storia la Lombardia, che parla di fibra ottica e industria 4.0 ma deve anche fare i conti con un esercito di piccoli Comuni (quelli sotto la soglia dei 5mila abitanti) che rappresenta il 69,1% del totale. La maggior parte si concentra nelle province di Sondrio e Lodi, la fascia montana e quella di pianura dove peraltro si registrano anche i più alti tassi di invecchiamento della popolazione regionale.
«Molti fanno fatica e per questo guardano con interesse alle unioni, che peraltro noi supportiamo con studi di fattibilità preventivi», spiega Virginio Brivio, 57 anni, sindaco di Lecco al secondo mandato e dallo scorso settembre anche presidente di Anci Lombardia.

È favorevole al percorso di unione che molti Comuni stanno compiendo?
«Certamente. L' esperienza mi dice che le associazioni portano solo benefici: migliori servizi ai cittadini e razionalizzazione della spesa, oltre a un più proficuo scambio di professionalità tra i diversi enti. Anzi, mi spingo oltre: personalmente sono favorevole alle fusioni anche dei Comuni che piccoli non sono, perché le risorse a disposizione saranno sempre meno e sarà sempre più importante gestirle al meglio».

Alla base c'è quindi solo una ragione economica?
«Anche, ma guai se si limitasse solo a questo. Amo ripetere che i confini dei Comuni non sono i confini dei problemi. Le gestioni associate privilegiano i servizi ma serve una sguardo più ampio in sede di pianificazione del territorio, che poi è il compito della politica che deve rimanere centrale».

Ci spiega meglio?
«È inutile che tre Comuni confinanti costruiscano ognuno tre piccole palestre; meglio progettarne una, più grande e con tutti i requisiti a norma per le varie discipline. Così si fa il bene della comunità e si risparmiano risorse».

Quali sono le cause che portano al fallimento di unioni?
«L' esperienza mi dice che il banco salta per campanilismi o personalismi, più che per ragioni politiche vere, di destra o sinistra».

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