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Osservatorio Ipsos - Anci Lombardia: nella PA calano gli sprechi ma servono più risorse, specie per il welfare

16 Marzo 2018

Differenze significative permangono tra i cittadini lombardi e il resto degli italiani in materia di occupazione e sicurezza.

Un'Italia un pò meno sprecona, in cui tuttavia resta una difficoltà cronica a reperire risorse finanziarie sufficienti a sostenere i progetti che risultano essere più rilevanti: welfare, in primis, manutenzione di spazi pubblici e poi interventi più complessi di carattere infrastrutturale. E' questo il dato che emerge con maggiore chiarezza dalla settima edizione dell'Osservatorio Ipsos per Anci Lombardia, "Le opinioni dei cittadini e dei sindaci lombardi nel 2018".
Tante le tematiche approfondite, dalla crisi economica, alle previsioni di spesa e spese passate dei Sindaci lombardi, fino all'opinione sugli sprechi nella PA, piccoli comuni, autonomia e federalismo. A essere coinvolti nell'indagine, cittadini e sindaci lombardi: dal confronto delle loro risposte emerge un quadro completo e interessante di aspettative e capacità di fornire risposte, con una serie di indicazioni programmatiche per il futuro.

 

I sindaci lombardi segnalano come principale criticità nell'amministrazione del proprio comune le risorse finanziarie (38%), seguita dalle risorse umane (15%), l'occupazione e l'economia (13%). Più lontane la gestione del territorio (5%) e la manutenzione delle strade e del verde (5%). Alla richiesta di dichiarare qual è il settore in cui sono maggiormente cresciuti gli investimenti (casistica che interessa il 45% dei rispondenti in modalità "un pò" e "molto" per il 20%), la risposta converge sulle opere pubbliche per il 63%, sulla edilizia scolastica per il 57% e per la manutenzione nel 47% dei casi. E sul fronte delle previsioni di aumento di spesa: gli aumenti più rilevanti sono per servizi sociali (63%), manutenzione strade e marciapiedi (51%), assistenza agli anziani (48%) come servizi scolastici, mentre in ultima posizione c'è al 27% la viabilità.
Tuttavia, quando si analizza l'opinione sullo stato del bilancio del Comune, si scopre che le risorse sembrano essere in leggero miglioramento, anche se con forti differenze tra i comuni: per il 29% sono un po' migliorate, per il 4% sono molto migliorate.

In aumento le richieste di supporto ai Comuni
Per quanto efficiente, il Comune si sente ancora in larga parte incapace di rispondere alle esigenze dei propri cittadini: la percentuale è passata dal 81% del 2011 al 73% del 2017, ma resta comunque molto alta. E non bastano, evidentemente, le misure straordinarie di sostegno attivate come sostegno ai cittadini (confermate nel 56% dei casi e e attivate nel 2017 nell'11% dei casi). Le richieste di aiuto crescono, anche se in modo più contenuto e riguardano in particolare i servizi sociali. In questo scenario, la valutazione dei sindaci sulla legge di stabilità è migliorata in senso positivo: dal 17% del 2014 siamo passati al 40% del 2017, splittato tra 36% positiva e 4% molto positiva. Da segnalare l'inversione di questo trend per i piccoli comuni, con meno di 5mila abitanti.


L'andamento dell'impatto della crisi sui cittadini
Diminuisce in modo costante l'impatto percepito della crisi sulle famiglie lombarde, che in modo abbastanza uniforme a livello regionale aveva superato il 50%, fino a punte del 60% nei capoluoghi nel 2014, per attestarsi a partire dal 2017. Decresce leggermente la percentuale di quanti temono, come principale effetto della crisi, di perdere il lavoro e doverne cercare un altro, dal 35% di novembre 2015 al 30% di novembre 2017. Allo stesso modo, le attese sull'evoluzione della propria situazione economica personale vedono in continuo decremento la percentuale di chi ritiene che peggiorerà, in particolare in Lombardia. Il 52% degli intervistati ritiene che l'Italia non sia ancora in una fase di ripresa, in linea con il 51% del 2015.


L'agenda delle priorità e le differenze tra Lombardia e resto d'Italia
Nella nostra regione si evidenziano anche difformità di percezione rispetto a occupazione ed economia (preoccupano il 46% degli italiani e il 31% dei lombardi) e sicurezza e immigrazione (30% per gli italiani, 37% per i lombardi), mentre le posizioni sono più allineate rispetto a welfare, ambiente e mobilità. Interessante notare che la percezione dell'andamento di alcune tematiche di competenza della gestione pubblica è migliorata o considerata comunque positiva come prima: raccolta rifiuti, mobilità e trasporti, sicurezza e ordine pubblico, tutti promossi nel 2017. Da segnalare anche l'andamento in costante diminuzione della percentuale di persone che vede un peggioramento della qualità della vita. 

Gli sprechi restano, ma migliorano
Sebbene la percezione comune dei cittadini sia quello di uno spreco diffuso nei differenti livelli di governo, nel 2017 si registra una continua diminuzione della percentuale di cittadini che indicano "molti sprechi" come caratteristici delle diverse istituzioni. Particolarmente virtuosi, in questo ambito, risultano i Comuni, passati dal 45% del 2014 al 32% del 2017. 

L'intera ricerca è consultabile in allegato. (vv)

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