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Tremila Sindaci a Roma da Poste che assicura: "nei piccoli Comuni non chiuderà più nessun ufficio postale"

26 Novembre 2018

Decaro: "quello che importa è che tutti i sindaci indossino sempre con orgoglio la fascia tricolore"

Più di tremila Sindaci dei Comuni più piccoli d'Italia si sono incontrati oggi a Roma in occasione dell'iniziativa "Sindaci d'Italia" promossa da Poste Italiane, in collaborazione con Anci, per dare il via a un "tavolo di lavoro" tra Comuni e l’azienda al fine di affrontare temi quali la presenza di uffici e sportelli postali nei piccoli centri, per assicurare dei presidi fondamentali per la vita delle comunità e delle amministrazioni.

Mattarella e Decaro attenti ai piccoli centri  
Davanti alla platea degli Amministratori, il Presidente di Anci Antonio Decaro ha affermato che "quello che importa è che tutti i sindaci, dei piccoli Comuni come di quelli grandi, indossino sempre sul petto e sul cuore, con orgoglio, la fascia tricolore. I Comuni che amministrate saranno piccoli, ma la battaglia per la tutela delle vostre comunità è enorme e riguarda il destino del Paese intero”. 
Queste parole hanno fatto da premessa alle tante riflessioni che si sono succedute per mettere al centro l'importanza delle comunità minori, fondamentali per la tenuta del Paese e sulle quali bisogna investire per evitare lo spopolamento, come ha evidenziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio, perchè "i Comuni meno densamente popolati sono lo specchio dell'Italia e nessuno di loro è piccolo, perché ciascuno riflette interamente i valori della Repubblica e della sua Costituzione, al pari delle grandi città e degli agglomerati metropolitani".

Poste Italiane: "Nei piccoli Comuni non chiuderà più nessun ufficio postale"
Quando a parlare è l'Ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, fa suo un passaggio del Presidente Mattarella per sottolineare il senso di una iniziativa mai realizzata prima: "siamo qui per iniziare una coraggiosa inversione di tendenza, che si concretizzerà attraverso dieci punti programmatici che tra un anno verificheremo insieme. Dieci punti che sono altrettanti impegni che, a nome di Poste Italiane, metteremo in campo per coltivare, proteggere e far emergere le tante positività che ci sono nei Comuni e nei loro territori”.
Il primo impegno: "In tutti i piccoli Comuni non chiuderà più nessun ufficio postale", proseguendo con il servizio di Tesoreria per i piccoli comuni in partnership con Cdp, nuovi Atm per servizi di postamat laddove non ci sono; la collaborazione con i tabaccai per farli diventare ‘punti’ Poste, l’abbattimento delle barriere architettoniche e il potenziamento dei servizi di videosorveglianza. Per arrivare a progetti immobiliari di solidarietà sociale e al rafforzamento del servizio nei Comuni turistici. Dieci punti che per Del Fante serviranno a “proporre il migliore servizio possibile per tutti i territori”.

Gli interventi istituzionali
Ai lavori, nel centro congresso La Nuvola sono intervenuti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e dell’Interno Matteo Salvini e la viceministra all’Economia, Laura Castelli, concordi nel garantire un impegno verso le esigenze degli amministratori dei piccoli Comuni, alle prese con difficoltà specifiche, come l’esiguità di risorse e personale, sul fronte amministrativo, e  lo spopolamento, dal punto di vista generale.
Il Primo Ministro Conte ha osservato che “i piccoli Comuni sono la frontiera dell'impegno di questo governo in ambiti fondamentali: la difesa dell'ambiente, lo sviluppo delle infrastrutture materiali e immateriali. Il governo è al lavoro per reperire ulteriori risorse a favore degli amministratori locali".  
Particolarmente attenta alle diversità dei piccoli e dei grandi centri si è dimostrata il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, che si è definita "non il ministro della pubblica amministrazione, ma il ministro delle pubbliche amministrazioni. Vogliamo una vera sburocratizzazione dei rapporti: cioè che nello scrivere una norma si deve tener conto delle forze del soggetto che deve adempiere ai suoi obblighi".
Infine a chiusura dell’evento è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha convenuto sulla difficoltà del lavoro quotidiano dei primi cittadini, ricordando di aver "intrato sindaci indagati per esercizio abusivo di professione. Come se un sindaco facesse il vigile urbano perché non ha di meglio da fare".  (LS)

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