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Circolare n. 261/18

Comunicazioni Dipartimento Istruzione di ANCI Lombardia - Avvio anno scolastico

20 Settembre 2018

Circolare n. 261/18

Milano, 20 settembre 2018
Prot. n.2806/18
Circolare n. 261/18
Al sig. SINDACO
Al sig. ASSESSORE all’Istruzione
Al sig. RESPONSABILE Ufficio Scuola
Comuni della Lombardia
LORO SEDI

Oggetto: Comunicazioni Dipartimento Istruzione di ANCI Lombardia

Gentilissimi
è appena iniziato il nuovo anno scolastico e il Dipartimento Istruzione intende ricordare ai Comuni alcune norme e adempimenti legati al funzionamento dei servizi educativi e scolastici di competenza comunale.

1. Obbligo di vigilanza
I genitori dei minori, o coloro che a qualsiasi titolo ne facciano le veci, sono responsabili dell’adempimento del dovere di istruzione e formazione. Essi sono tenuti ad iscrivere i minori alle istituzioni scolastiche o formative e a garantirne la frequenza.
L’art. 5 del D. L.vo 15 aprile 2005, n. 76 (“Vigilanza nell’assolvimento del diritto-dovere di istruzione e formazione”) prevede che alla vigilanza provvedano diversi soggetti, tra cui il Comune di residenza del minore.
I Comuni sono pertanto invitati a raccordarsi con le Scuole per verificare che gli alunni obbligati abbiano iniziato a frequentare regolarmente le lezioni o, in caso contrario, ad attivare tutte le iniziative utili ad assicurarne la frequenza.

2. Mensa scolastica
Nell’estate 2018 molti Comuni si sono rivolti ad ANCI Lombardia per avere chiarimenti in merito all’obbligo di fornitura del servizio mensa agli alunni, soprattutto della Scuola Primaria, in caso di rientri pomeridiani.
In proposito ANCI Lombardia ha fornito i chiarimenti richiesti, ma si ritiene utile ribadire che i modelli organizzativi previsti dalle norme vigenti per la Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado sono diversi e non tutti comportano l’obbligo di erogazione del servizio mensa.
In sintesi:
a. Scuola dell’Infanzia - I modelli sono: a 25 ore settimanali  (orario ridotto) o 40 / 50 ore settimanali (orario normale). Il servizio mensa non è previsto per le 25 ore settimanali.
b. Scuola Primaria - I modelli sono: a 24, 27, 30 o 40 ore settimanali. Il modello a 40 ore settimanali è il cosiddetto tempo pieno e solo per questo è previsto il tempo mensa.
c. Scuola Secondaria I grado - I modelli sono: a 30 ore settimanali (tempo normale), o 36 / 40 ore settimanali (tempo prolungato). Il tempo mensa è previsto solo per il tempo prolungato.
A conferma di quanto sopra valga la nota ministeriale diramata in data 7 dicembre 2012, che precisa che il contributo dello Stato, assegnato agli Enti locali ai sensi dell’art. 3 della Legge 14 gennaio 1999,  n. 4 (“Rimborso del pasto ai docenti per l’assistenza agli alunni nelle mense scolastiche”) viene erogato direttamente agli Enti locali in proporzione al numero di classi che accedono al servizio mensa che abbiano le seguenti caratteristiche: 
- Scuola dell’infanzia non a orario ridotto, 
- Scuola Primaria solo a tempo pieno, 
- Scuola Secondaria di I grado solo a tempo prolungato.
Sul sito www.anci.lombardia.it / Sezione Circolari, in allegato alla presente è possibile prendere visione della nota MIUR citata.
Resta inteso che il Comune, per rispondere alle esigenze delle famiglie, può concordare con la Scuola forme di finanziamento del servizio mensa anche con interventi integrativi al di là di quanto previsto dalle norme (ad es. servizio mensa anche alle Scuole dell’Infanzia funzionanti ad orario ridotto o Primarie funzionanti a 24, 27 o 30 ore settimanali o Secondarie funzionanti a 30 ore settimanali; fornitura del pasto al docente di sostegno; fornitura del pasto a 2 docenti della Scuola dell’infanzia per ciascuna sezione; fornitura del pasto al Personale ATA che collabora alla gestione del servizio mensa, ecc.) senza però che questo possa essere reclamato come diritto.

3. Ampliamento dell’offerta formativa
Il Regolamento dell’autonomia scolastica (DPR 8 marzo 1999, n. 275), all’art. 9 prevede che le Scuole, singolarmente o consorziate tra loro, possano realizzare iniziative di ampliamento dell’offerta formativa che tengano conto delle esigenze del contesto culturale, sociale e economico delle realtà locali. In tal modo la Scuola e il Comune possono concordare una serie di attività di promozione del raccordo scuola / territorio, anche attraverso l’utilizzo delle strutture scolastiche da parte di Associazioni locali, per favorire lo sviluppo di attività educative, culturali, sociali o sportive.
In proposito, già con l’avvio dell’autonomia scolastica (Settembre 2000), ANCI, UPI, Ministero della Pubblica Istruzione e Organizzazioni Sindacali hanno sottoscritto un’intesa sulle cosiddette Funzioni miste, attraverso cui la Scuola può assicurare, grazie ad un compenso da erogare al Personale ATA, l’apertura, la sorveglianza, la pulizia e la chiusura delle aule o delle palestre in orario extrascolastico e durante i periodi di interruzione delle attività didattiche (vacanze natalizie, pasquali e estive).

4. Utilizzo degli edifici scolastici 
La Legge Regionale 6 agosto 2007, n. 19, all’art. 6 prevede che i Comuni, d’intesa con le Scuole, predispongano il Piano di utilizzazione degli edifici scolastici e dell’uso delle attrezzature, per consentire non solo lo svolgimento delle attività educative e didattiche ma anche l’attuazione di iniziative di promozione della “Scuola aperta”, considerando che questo comporta l’utilizzo delle strutture scolastiche da parte di soggetti terzi.
Si ricorda che l’Ente locale è il proprietario dell’edificio e che con l’Ente locale la Scuola si deve relazionare per l’utilizzo degli spazi, anche perché in capo all’Ente locale restano le responsabilità in materia di sicurezza.
I Comuni sono invitati a concordare con le Scuole le modalità di impiego delle strutture, le forme di gestione (anche attraverso l’utilizzo del Personale ATA, come anticipato al punto precedente), assicurando le condizioni di sicurezza, la regolamentazione degli accessi, la vigilanza, l’uso delle attrezzature, gli interventi di manutenzione e quant’altro ritengano necessario concordare, anche nell’organizzazione dei servizi di pre- e post scuola.
Sul sito di ANCI Lombardia è possibile consultare il testo della L.R. 19/2007, l’Intesa nazionale sulle Funzioni miste e la nota ANCI relativa alla accoglienza e vigilanza sugli alunni.

5. Cedole librarie
Alcuni Comuni hanno chiesto ad ANCI Lombardia a chi sia posta in capo la competenza della compilazione delle cedole librarie.
In proposito si comunica che la Legge Regionale 26 maggio 2016, n. 14, all’art. 4 stabilisce che i Comuni curino la fornitura gratuita dei libri di testo alle famiglie degli alunni della Scuola Primaria del Sistema nazionale di istruzione, attraverso la cedola libraria, garantendo la libera scelta del fornitore da parte delle famiglie stesse, ma non prevede che gli Uffici comunali debbano provvedere anche alla compilazione delle cedole.
Si ritiene che sia indispensabile un accordo tra Comune e Scuola, anche per garantire la fornitura dei libri di testo in tempo utile all’inizio delle lezioni, senza attardarsi in inutili polemiche o contenziosi che penalizzano solo gli alunni.

6. Sezioni Primavera 2017/18
Sul sito di ANCI Lombardia è possibile prendere visione dei finanziamenti erogati per le Sezioni Primavera funzionanti nell’anno scolastico 2017/18.

Cordiali saluti
Pier Franco Maffè
Presidente Dipartimento Istruzione di Anci Lombardia

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